Denuncia

Sicilia a rischio povertà: il 40,1% degli abitanti è in difficoltà

povertà disagio
1 apr 2016 - 12:29

PALERMO - La Sicilia ancora una volta guadagna un record negativo con il 40,1% delle persone che sono a rischio povertà e 26%  che versa in gravi condizioni economiche.

A questi va aggiunto un nuovo dato riguardante Palermo in cui vive il 5,7% della popolazione senza fissa dimora, diventando così la terza città in Italia, dopo Milano e Roma, dove sono concentrati il maggior numero di “barboni”. 

Queste nuove statistiche sono emerse durante l’incontro all’ex Noviziato dei Crociferi di Palermo su “Vecchie e nuove povertà, superare l’assistenzialismo, promuovere l’autonomia”, organizzato dalla Cisl Palermo-Trapani. 

All’incontro hanno partecipato il segretario generale della Cisl Sicilia Mimmo Milazzo, il segretario confederale Cisl Maurizio Bernava, il segretario generale di Cisl Palermo-Trapani Daniela De Luca e il sindaco Leoluca Orlando insieme agli assessori comunali alla cittadinanza sociale, Agnese Ciulla, e alle attività produttive, Giovanna Marano.

Durante l’incontro si è messo in evidenza come tra le cause maggiori della “nuova povertà” vi siano in primis la perdita del lavoro accompagnata dalla separazione dal coniuge. Da uno studio appurato è emerso che queste due cause riescono a portare progressivamente all’emarginazione che conduce alla condizione di “senza fissa dimora”.

Il tasso di disoccupazione nel capoluogo siciliano attualmente è del 23,16%, e quello giovanile è salito a quasi il 60%, mentre a Trapani i giovani senza lavoro sono oltre il 50% e la media è del 20,6% tanto che la Cisl sostiene che il livello dei servizi sociali non è adeguato. 

Negli ultimi tempi, infatti, è maggiormente aumentata la richiesta di aiuto alle associazioni di volontariato. Nel 2015 a Palermo, per esempio, 3.030 persone hanno effettuato l’iscrizione alla Caritas, ai quali vanno aggiunti circa 1.700 migranti arrivati durante i 19 sbarchi dello scorso anno.

Quasi nella stessa situazione si trova anche la città di Trapani, dove 1.873 persone hanno ricevuto assistenza agli sportelli della Caritas e altri 9.501 hanno usufruito delle distribuzioni degli alimenti.

Sempre nel corso del 2015 la città di Palermo ha registrato un altro dato allarmante riguardante l’aumento delle problematiche abitative per sfratti per morosità incolpevole, causati dalla perdita del lavoro, da un lutto o da una situazione di grave malattia. In questo modo sono 495 le persone che hanno avanzato richieste di alloggio, e 500 quelle che hanno fatto richieste di servizio mensa. Per quanto riguarda questi primi mesi del 2016, invece, sarebbero arrivati a 1.602 i nuclei familiari in graduatoria per l’emergenza abitativa.

Nel biennio 2014/2015 l’assistenza economica straordinaria ha registrato il pagamento di 500 contributi mentre per il 2015/2016 sono già arrivate a 2.000 le richieste. 

Nel frangente il bonus sociosanitario del 2016 è già arrivato a 3.448, di cui solo 2.892 a Palermo e 466 nei comuni del distretto sociosanitario, tanto che nel 2014/2015 la social card ha raggiunto 1.511 persone. 

Da un’attenta analisi della Cisl  il comune di Palermo ha speso per le politiche sociali quasi 45 milioni di euro, con una riduzione rispetto agli anni precedenti del 24%. 

Francesca Guglielmino



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