Denuncia

La Sicilia la regione italiana con il maggior numero di opere incompiute

foto di www.atuttadestra.net
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29 feb 2016 - 06:51

CATANIA - In questo periodo i politici nazionali sono impegnati nella promozione della Spending Review, che prevede una serie di manovre economiche al fine di migliorare l’efficacia della spesa pubblica. 

Ma se da una parte si cerca il risparmio da un altro aumentano gli sprechi di denaro pubblico.

Secondo quanto appreso dai dati messi a disposizione dall’Anagrafe delle opere incompiute sarebbero ormai 868 le strutture in cui sono stati impiegati quattro miliardi di euro, rispetto alle 692 registrate nel 2013.

Delle 868 opere presenti sul territorio nazionale 215 si trovano solo in Sicilia, 148  in più rispetto al 2013.

Tra le opere siciliane incompiute più discusse troviamo la rete fognaria al torrente Acquicella di Catania per la quale sono stati spesi già 3.704.733,25 euro, mentre per completare i lavori servirebbero ancora 1.200.000 di euro.

Un altro esempio di opera incompiuta lo traviamo a Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, dove per i primi lavori degli impianti sportivi polivalenti di via G. Falcone sono stati spesi 1.533.000,00 di euro, e per il suo completamento servirebbero 1.128.094,00 euro.

Nel comune di Licata, invece, sono stati già impiegati 6.094.000 euro per la costruzione di 60 alloggi, insieme ad altre opere di urbanizzazione. Per completare i lavori in questo caso servirebbero altri 600.000 euro.

 La denuncia è apparsa pochi giorni fa sul sito ufficiale del Codacons e il presidente Carlo Rienzi ha dichiarato: “Queste infrastrutture sono già costate in media 166 euro a famiglia e per portarle a compimento servirebbero altri 1,4 miliardi di euro. Risorse sottratte alla collettività costretta a finanziare dighe progettate negli anni ’60 e poi lasciate in stato di abbandono, porti inaugurati e mai utilizzati, strade che non portano in nessun posto perché lasciate a metà, strutture inutilizzate a causa degli elevati costi di gestione, ecc.”. 

Francesca Guglielmino



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