Dichiarazioni

“Sicilia fanalino di coda dell’assistenza sanitaria”, Codacons e ASP sul caso Acireale

acireale ospedale
19 mag 2016 - 17:28

ACIREALE -L’ennesimo episodio di malasanità che dimostra come la Sicilia sia il fanalino di coda d’Italia sul fronte dell’assistenza sanitaria“.

Queste le dichiarazioni rilasciate dal Codacons, in  merito al caso del paziente morto per infarto all’ospedale di Acireale, mentre attendeva per un elettrocardiogramma.

Una vicenda per la quale deve rispondere prima di tutto la Regione – aggiunge il Codacons –. È inaccettabile che nel 2016 un utente possa morire all’interno di un ospedale perché non viene sottoposto ai necessari accertamenti. La Procura dovrà verificare non solo le responsabilità dell’ospedale, dei medici e di tutto il personale, ma anche quelle politiche della Regione Sicilia che deve garantire una assistenza sanitaria efficiente e completa”.

Sulla vicenda non poteva non esprimersi l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania (ASP), tramite il suo direttore generale Giuseppe Giammanco: “Quando si verifica un decesso in sanità, sempre i professionisti e le organizzazioni si interrogano per comprenderne le ragioni. L’Asp di Catania ha già avviato tutte le verifiche interne previste dalle nostre attività di gestione del rischio clinico - continua Giammanco -. Ancor più considerato che l’evento si è verificato per un paziente in Pronto Soccorso dove prioritariamente sono dedicate attenzioni nella valutazione dei processi. Le attività sono state avviate appena avuto notizia e sono tutt’ora in corso“.

Omar Qasem



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