Sanità

Sicilia: accesso alle cure e liste d’attesa interminabili, le “anomalie” del federalismo sanitario

medici
18 mar 2016 - 12:37

CATANIA - Liste d’attesa interminabili che finiscono per rappresentare un deterrente per l’accesso alla sanità, tagli ai comparti ospedalieri e alla ricerca e quel “decreto appropriatezza” che fa tanto discutere.

L’esigenza di assicurare livelli adeguati di assistenza si scontra con quella di rientro del debito che incide pesantemente sul settore sanitario, particolarmente in crisi.

Il federalismo sanitario ha determinato una serie di anomalie che hanno, di fatto, aggravato una situazione già di per sé ingarbugliata.

Secondo il Rapporto 2015 dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità di Cittadinazattiva un italiano su 10 rinuncia a curarsi per questioni economiche o perché l’accesso alle cure è fortemente condizionato da tempi d’attesa che determinati pazienti “non possono permettersi”.

“I problemi della sanità sono problemi non solo siciliani ma purtroppo riguardano molte altre regioni d’Italia – commenta Giovanni Torluccio, segretario nazionale Uil Fp -. La questione delle liste d’attesa è annosa ed è evidente che in un sistema del genere vengono meno i livelli essenziali di assistenza specie nei confronti dei pazienti oncologici che spesso sono costretti ad aspettare mesi per poter effettuare i dovuti controlli.

Si deve cominciare a pensare ad un sistema sanitario incentrato sull’immediatezza più che sulla adeguatezza, misura che limita non poco la possibilità di accedere alle prestazioni sanitarie oltre che a limitare la professionalità dei medici”.

Marco Bua



© RIPRODUZIONE RISERVATA