Sicurezza

SIAP, centro storico di Catania: caos, degrado, Suv e illegalità diffusa

movida  311014
31 ott 2014 - 10:46

CATANIA - Un’analisi oggettiva, quanto spietata, viene fatta dal sindacato di polizia Siap su quello che avviene nel centro storico di Catania, regno dell’illegalità diffusa e della maleducazione, quando va bene. La movida tanto decantata e difesa da un’amministrazione incapace di agire tenendo conto delle reali necessità della città, più dedita a fare passerelle improduttive, anzi che producono solo immagine fittizia, qualche foto sui giornali, in contrasto con quanto ogni giorno è sotto gli occhi di tutti.

Pubblichiamo la nota del Siap, innanzitutto per quello che è l’obiettivo principale: fare riflettere tutti, senza appartenenze che imprigionano la mente ed il senso critico, nella speranza che vengano messe in atto azioni che aiutino la gente a riconquistare il senso della legalità e del rispetto reciproco, delle persone e della stessa Catania.

Movida

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Questa la nota del Siap a firma di Tommaso Vendemmia:

È ormai sistematico i cittadini e i commercianti del centro storico sono costretti a convivere con il degrado delle c.d. zone PUB.

Decine di senza tetto, prostitute, delinquenti e tanto caos, questo è quello che presenta il centro storico catanese agli occhi di visitatori della sera e di turisti. Un territorio conquistato da vandalismo e sottocultura sociale, condito da sfregio permanente delle regole spesso anche dal così detto popolo della notte.

Si, perché il centro, è un posteggio di Suv e altre vetture di grossa cilindrata ed è un circuito, con centinaia di moto e macchine, che sfrecciano incuranti della folla per strada.

Di tutto questo l’unica domanda posta da tutti è rappresentata dalla richiesta d’intervento delle Forze dell’Ordine.

Il Siap proprio a difesa dei cittadini e dei lavoratori in divisa vuole però far riflettere a chi ha l’onere di dare risposte alla gente.

Ribadiamo che mal costume e degrado non possono essere affrontati con i poliziotti se questi non vengono adeguatamente muniti di strumenti normativi. In questo Paese non è possibile assicurare la certezza della pena, un aggressore delle FF.OO. è sempre denunciato a piede libero così come lo spacciatore di modiche quantità, etc.: figurarsi posteggiatori, senza tetto e ubriachi.

Perché per trattare un soggetto responsabile di parcheggio abusivo, prostituzione o di disturbo in generale, occorrono procedimenti lunghi con l’esito di lasciarlo libero di ritornare a fare quello che già faceva.

Siamo di fronte all’impossibilità di operare. Se poi ad operare sono solo tre poliziotti e un camper contro un esercito di persone sconosciute si rischia seriamente di provocare rischio per i soli poliziotti.

Sono stati sostituiti i vigili urbani ai varchi della ZTL con telecamere e addetti vari, come se in questa città i malintenzionati o vandali che siano, possono essere fermati da telecamere e addetti alla viabilità; non si è strutturalmente intervenuti su queste zone che sono buie e senza un’ordinaria pulizia.

Quindi la zona da ZTL è diventata ZTI, cioè zona a traffico illimitato, e la caratteristica delle vie permette con estrema facilità ai malintenzionati di operare indisturbati.

Chiaro che tutti i malintenzionati minacciano la tranquillità di visitatori e residenti, ma sono certamente favoriti anche da una buona dose di favoreggiamento (non si denuncia) e dalle concause del degrado.

Le autorità cittadine sono corresponsabili dello stato in cui versa il centro storico e aggiungo anche le periferie,.

Che siano emanate ordinanze adeguate e dati gli strumenti alla forze dell’Ordine affinché sia possibile eliminare i problemi e non rimandarli al giorno dopo.

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Redazione NewSicilia



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