Sanità

Si va verso la scomparsa delle strutture mediche

Si va verso la scomparsa delle strutture mediche
Si va verso la scomparsa delle strutture mediche
3 lug 2016 - 17:05

PALERMO – Giorno 1 luglio 2016, i direttori generali delle aziende e degli enti del Servizio Sanitario Regionale sono stati informati del decreto n. 1188 del 29 giugno  2016. Un atto necessario per la rendicontazione al Ministero Economia e Finanza, che fa parte del percorso intrapreso dalla Regione Sicilia per il miglioramento della rete ospedaliera regionale e che dovrebbe avere termine il 31 dicembre 2017.

Il giudizio su questo atto, però, non è positivo.

Si aggraveranno le perplessità in merito al mantenimento delle reti assistenziali tempo dipendenti. Nei territori da Messina a Palermo, ad esempio, non saranno previste UTIC e emodinamiche.

Si dovrà affrontare la scomparsa delle Strutture Complesse di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e Urgenza, che garantiscono l’accesso alla rete d’emergenza.

Nell’atto viene sottolineato inoltre che in intere province, come Agrigento, Messina e Catania, i Pronto soccorso non saranno autonomi bensì affidati alla gestione delle Unità di Medicina Generale. 

A questo punto, ANAAO SICILIA chiede di “sbloccare definitivamente le procedure di reclutamento del personale“.

Ora diciamo BASTA! – è l’avviso di Pietro Pata, segretario regionale Anaao Assomed Sicilia -. È il momento che l’assessore riporti tutti al rispetto della legalità, impedendo fughe in avanti o rallentamenti che in larga parte nascondono interessi poco limpidi”.

Roberta Rapisarda



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