Polizia

Si spacciava per “un’amica” di Matteo Messina Denaro per chiedere il pizzo, arrestata dipendente comunale. IL VIDEO

Foto denaro estorsione
21 giu 2017 - 07:42

VALGUARNERA CAROPEPE - Si spacciava per emissaria della “primula rossa” di Cosa Nostra, il boss latitante Matteo Messina Denaro, per imporre un “pizzo” da 200mila euro a un imprenditore della provincia di Enna. Con questa accusa la polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Dda di Caltanissetta, ha arrestato una dipendente del Comune di Valguarnera, Maria Gabriella Arena, 51 anni.

La donna si sarebbe presentata come portavoce dell’organizzazione mafiosa “cosa nostra” e specificamente del noto boss, facendo valere così la forza di intimidazione del gruppo criminale, minacciando il titolare e i suoi familiari e “promettendo” ritorsioni se non si fosse “messo in regola” con l’organizzazione mafiosa “versando” mensilmente duecentomila euro.

ARENA Maria Gabriella Classe 1966

L’imprenditore era stato costretto a consegnarle una prima trance di venticinquemila euro. La donna è stata bloccata nella tarda mattina di ieri, proprio mentre avveniva lo scambio di denaro al centro commerciale di DIttaino.

I poliziotti hanno anche perquisito l’ufficio del Comune di Valguarnera Caropepe, dove l’indagata presta servizio, e la sua l’abitazione della donna. L’arrestata, dopo gli adempimenti di rito, è stata accompaganata in carcere.

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Redazione NewSicilia



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