Tragedia

Palermo, avrebbe le ore contate l’assassino del giovane ucciso in discoteca

carabinieri
14 feb 2015 - 11:16

PALERMO – I Carabinieri indagano sul decesso di un giovane di 25 anni, Aldo Naro, originario di Caltanissetta, soccorso in fin di vita all’interno della discoteca Goa del capoluogo.

Il giovane, in stato di incoscienza, è stato trasportato all’ospedale Villa Sofia dove dopo, diversi tentativi di rianimazione, è deceduto per arresto cardiocircolatorio.

Secondo i medici sarebbe stato colpito nel corso di una rissa a calci e colpi di bottiglia sulla nuca, infatti intorno alle 4 davanti alla discoteca è scoppiato il parapiglia e il giovane sarebbe rimasto a terra dopo una violenta scazzottata.

Delle indagini si occupano i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo.

La lite fra i ragazzi si sarebbe verificata per il cappellino della vittima scomparso.

Naro era assieme alla fidanzata e agli amici all’interno del privée della discoteca. Uno dei titolari del Goa, Marcello Barbaro, sentito dai carabinieri ha detto che nel locale c’erano solo studenti universitari che volevano festeggiare il Carnevale. Dunque l’ambiente era piuttosto selezionato.

Nel corso della serata un ragazzo si sarebbe avvicinato a Naro e gli avrebbe fatto sparire il cappellino. Prima qualche spinta poi pugni e calci. Secondo alcune testimonianze il giovane nisseno si sarebbe trovato da solo contro almeno dieci persone che lo insultavano. Poi dagli insulti si sarebbe passati alle vie di fatto e Naro naturalmente ha avuto la peggio.

Il ragazzo si era appena laureato in medicina. Era figlio di un ufficiale dei carabinieri. L’aggressore avrebbe le ore contate poiché i carabinieri, in base al racconto dei testimoni, avrebbero individuato il giovane con il quale sarebbe nata la lite che ha provocato la tragedia.

I carabinieri hanno sequestrato i cellulari di gran parte dei presenti: dagli organizzatori ai buttafuori, compresi i ragazzi che erano ai tavoli del privée. E ascoltato una ventina di testimonianze, tra amici e persone informate sui fatti.

La discoteca è stata posta sotto sequestro.

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Redazione NewSicilia



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