Mafia

Si scava nel “cimitero” di Cosa Nostra a Carini

carabinieri-scientifica
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13 ott 2016 - 20:16

PALERMO - A Carini si indaga per trovare due cadaveri dopo le dichiarazioni del neopentito Nino Pipitone. I carabinieri cercano incessamente una Fiat Uno al fine di trovare i corpi di Antonino Failla e Giuseppe Mazzamuto, uccisi da Cosa Nostra e successivamente mai più ritrovati. Il neocollaboratore, che attualmente sta raccontando ai pm Roberto Tartaglia, Anna Picozzi e Francesco del Bene l’accaduto, ha inoltre riferito gli atroci retroscena di ben sei delitti a cui avrebbe partecipato.

Dalle sue rivelazioni si evince che i due furono strangolati, ed una volta lasciati senza vita, sarebbero stati portati nell’auto di cui lui stesso non sapeva come disfarsi. Successivamente si è posto quindi rimedio all’imprevisto grazie ad una sorta di scavatrice tramite la quale venne fatta una grossa buca dove i due, ancora all’interno della macchina, sarebbero poi stati sotterrati e nascosti.

La causa di tali atrocità sarebbe stato il fatto di aver danneggiato, da parte di Failla e Mazzamuto, una ditta molto vicina a Cosa Nostra. Evidentemente la cosa non è andata giù agli esponenti mafiosi tanto da far pagare a caro prezzo ai due tale azione. Per l’omicidio è già stato condannato il neopentito Gaspare Pulizzi. 

 

 

Redazione NewSicilia



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