Indagini

“Sì al femminicidio” e messaggi contro le donne su Whatsapp e Facebook: stanato 49enne

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7 giu 2017 - 10:44

CATANIA - La procura distrettuale di Catania, nel corso di indagini a carico di un marito violento di 49 anni, indagato del delitto di maltrattamenti in famiglia, di lesioni aggravate in danno della moglie e di atti persecutori, delegate alla locale polizia Postale, ha ottenuto dal giudice per le indagini preliminari di Catania la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla compagna.

L’indagine è sorta a seguito dell’ennesima aggressione subita dalla donna che, medicata all’ospedale di Acireale, ha avuto un colloquio con la psicologa di turno del “Pronto Soccorso Rosa”. Il medico l’ha sollecitata a rivolgersi alla Postale di Catania per presentare la denuncia.

La donna, quindi, ha raccontato di aver ricevuto una lunga serie di messaggi su WhatsApp e sul social Facebook contenenti diffamazioni e gravi minacce, inneggianti anche al femminicidio: messaggi dal contenuto inquietante, che la polizia Postale è riuscita a estrarre dai dispositivi e ricostruire con apposita attività di analisi informatica: “ok al femminicidio…”, “ a tutte le donne che si fanno servire a tavola dai mariti?? Sta per finire la pacchia…” e altre frasi ancora di tenore peggiore.

La procura distrettuale ha immediatamente richiesto, sulla base delle risultanze investigative, la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento che è stata accolta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale.

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Redazione NewSicilia



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