Denuncia

Chiusa la stagione della caccia. WWF: “Una strage nascosta dalle istituzioni”

cacciatori
30 gen 2017 - 18:26

PALERMO - Dopo 5 mesi si è chiusa oggi la stagione venatoria che in Sicilia era iniziata il 1° settembre, secondo il Calendario Venatorio emanato dall’Assessore regionale all’agricoltura Antonello Cracolici: per il WWF Sicilia si chiude un altro anno nero.

In questa stagione si è di nuovo scatenano un mix micidiale sulla fauna: specie protette prese di mira, regole e deroghe del Calendario venatorio arbitrarie e contrarie alle norme europee, un controllo del territorio sostanzialmente inesistente che ha lasciato terreno libero ai cacciatori di frodo. Ne sono tragica dimostrazione l’impennata di ricoveri di animali protetti nei centri di recupero della fauna selvatica che coincide con la stagione venatoria: dopo pochi giorni di apertura della caccia, ad esempio, solo a Licata sono stati recuperati un fenicottero rosa, una cicogna nera e persino una rarissima aquila di Bonelli (oggetto di un progetto LIFE dell’UE per proteggerla!), tutti feriti da colpi di arma da fuoco. E si tratta di una minima parte di quello che probabilmente avviene sul territorio non controllato…

Il sistema è fuori controllo, scarsa vigilanza. In questo contesto di caccia illegale, si innesca anche la situazione del complessivo indebolimento dei controlli venatori. Il Corpo Forestale regionale, specificatamente preposto alla materia, è ridotto ai minimi termini e ormai non è in grado di garantire una vigilanza settimanale ed estesa su tutto il territorio.

Le altre Forze di Polizia (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, ecc.) sono sempre più impegnate negli ordinari servizi urbani istituzionali e con organici sempre ridotti rispetto alle esigenze del territorio. Quello della caccia in Sicilia, quindi, è un sistema fuori controllo: le leggi ed i calendari venatori prevedono, sulla carta, limitazioni, divieti e prescrizioni, ma nelle campagne, concretamente, chi imbraccia un fucile ha la relativa certezza di poterle violare impunemente senza incappare in alcun controllo! E così non esistono né specie protette né periodi di “silenzio venatorio”: tanti cittadini, infatti, nel corso della stagione hanno contattato il WWF e le sue articolazioni locali per segnalare spari a ridosso delle abitazioni, battute di caccia all’interno di aree protette (riserve, parchi e oasi), episodi di bracconaggio, ecc.

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Redazione NewSicilia



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