Clandestini

Si attende la convalida per i 15 migranti che hanno buttato i compagni cristiani in mare

immigrat
17 apr 2015 - 07:45

PALERMO – Tra oggi e domani il Procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi chiederà al gip del Tribunale la convalida del fermo dei quattordici immigrati che, secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, durante la traversata dalla Libia alla Sicilia avrebbero gettato in mare dodici profughi cristiani.

Un quindicesimo immigrato arrestato è ancora minorenne ed è di competenza della Procura dei minori.

Ieri pomeriggio, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato con urgenza l’autorizzazione a procedere, chiesta dalla Procura di Palermo subito dopo il fermo.

Il provvedimento era necessario perché la tragedia è avvenuta in acque internazionali. La lite, come hanno raccontato tra le lacrime gli altri profughi che si trovavano a bordo del gommone, sarebbe scoppiata per motivi religiosi.

Sembra che un gruppo di musulmani, dopo avere visto pregare i cristiani li abbia minacciati affermando che “l’unico Dio da pregare è Allah”. Dalle parole si è passati ai fatti. E in dodici, nigeriani e ghanesi, sono stati gettati in mare dai loro compagni di viaggio musulmani.

I quindici migranti arrestati, accusati di omicidio plurimo aggravato dall’odio religioso, sono del Mali, Senegal, Guinea Bissau e soprattutto della Costa d’Avorio.

E intanto sono sbarcati stamattina al porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa, 301 migranti soccorsi dalla Guardia Costiera nelle scorse ore nel Canale di Sicilia.

La polizia del capoluogo ibleo, contestualmente ha fermato un tunisino ritenuto lo scafista responsabile della traversata. Nel gruppo di profughi ci sono anche 23 bambini e diverse donne incinte fuggite dalla Siria.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati

Lascia un Commento