Arresti

Sgominata banda di rapinatori seriali, scippavano turisti e villeggianti

scippo
4 ago 2016 - 09:37

CATANIA - Al termine di una veloce ma accurata indagine, gli agenti della Squadra Volanti hanno eseguito la notte dello scorso 3 agosto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei dal Gip di Catania nei confronti dei pregiudicati catanesi Antonino Ponzo di 33 anni, Sebastiano Carta di 42 anni e Rosario Spampinato di 42 anni.

CARTA S. PONSO A. SPAMPINATO R.

I fatti risalgono allo scorso 26 giugno, quando una coppia di turisti in viaggio per le vie del centro storico catanese subì un tentativo di rapina che non andò a buon fine per la strenua resistenza opposta dalla vittima.

L’ormai noto “triangolo” Piazza Palestro – via Ittar – via Vittorio Emanuele, zona ritenuta a maggior rischio per la commissione di reati predatori e teatro dell’episodio criminale, era tenuta sotto costante osservazione da parte degli uomini delle Volanti i quali avevano più volte controllato i malfattori che gravitavano in quella zona.

Pertanto, quando quella mattina i tre malfattori passarono all’azione, gli investigatori dell’UPGSP sapevano già dove e chi andare a cercare.

L’allarme venne dato da un’altra coppia di turisti, due poliziotti tedeschi, i quali, trovandosi in via Vittorio Emanuele a bordo della propria auto, assistettero allo scippo ed ebbero la prontezza di spirito di filmare il tutto con un cellulare; incontrata, quindi, una Volante, raccontarono quanto era successo, fornendo anche il filmato.

Il modus operandi mostrato dalle immagini è quello ormai “consolidato”: uno scooter precede l’auto presa di mira, mentre un’altra vettura la segue, pronta a fermarsi per bloccare il traffico e permettere, quindi, ai motociclisti di sbarrare il passo alla vittima, inducendola a fermarsi. A questo punto, il passeggero del motoveicolo scende, apre la portiera dell’auto dei turisti e tenta di impadronirsi della borsa del passeggero.

In questo caso il colpo non è riuscito perché, come già detto, la vittima oppose una viva resistenza, mentre il conducente riuscì a svincolare l’autovettura, riprendendo la marcia.

A quel punto, i poliziotti ricorsero alle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, collegato in diretta con la Sala operativa: pur non avendo inquadrato la tentata rapina, gli agenti poterono facilmente individuare il luogo (la piazza Palestro) in cui la banda sostava in attesa della “preda” e i veicoli che avevano utilizzato per commettere il crimine.

E proprio grazie ai capillari controlli precedentemente effettuati su strada, fu possibile costruire un preciso quadro probatorio a carico di Ponzo, Carta e Spampinato.

Non senza difficoltà, le vittime (delle quali si conosceva unicamente una parte della targa dell’auto su cui viaggiavano), furono rintracciate e invitate a sporgere denuncia e, con la loro descrizione dei fatti perfettamente aderente a quanto accertato dai poliziotti, il cerchio si è chiuso: il G.I.P. del Tribunale di Catania ha potuto emettere un provvedimento cautelare che – riconosciuta la concreta attualità del pericolo che gli indagati possano commettere analoghi, gravi delitti – ha condotto i tre direttamente in carcere.

In ultimo, alcuni consigli per evitare di rimanere vittime di quest’odioso reato i cui autori – è stato constatato – non prediligono unicamente i turisti e non agiscono soltanto nella zona del centro storico: prestate sempre attenzione a veicoli (soprattutto scooter) che sembrano o, effettivamente, vi pedinano mentre vi trovate in auto; non trasportate borse o oggetti di valore in vista: è preferibile riporli nel bagagliaio della vettura; ove possibile usate sempre le sicure delle portiere e abbiate cura di viaggiare a una certa distanza dal veicolo che vi precede, anche in fase di incolonnamento, riservandovi uno spazio di manovra in caso di tentativi di scippo ai vostri danni; mai lasciare le chiavi di casa nella vettura o in contenitori che da essa possano essere facilmente asportate: concedereste un grosso vantaggio a malintenzionati che potrebbero introdursi in casa vostra con tutta comodità.

Ricordate, infine, di segnalare ogni situazione sospetta che possiate rilevare al 113.

Catania 4 agosto 2016

Redazione NewSicilia



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