Blitz

Sgominata banda di rapinatori, alcuni erano “figli d’arte”: l’ultimo assalto alla banca G. Toniolo di Marsala

florindi
5 gen 2016 - 10:14

PALERMO - La Polizia di Stato ha sgominato, nella sua interezza, un commando di rapinatori, ritenuto responsabile di una rapina, compiuta, in danno della banca di Credito Cooperativo, “G. Toniolo” di Marsala.

Sette i soggetti fermati, subito dopo essere stati sorpresi dai poliziotti nei pressi di un appartamento di Petrosino, ritenuto covo della banda.

Sulla scorta di alcuni, recenti “colpi” compiuti nel bagherese, già da qualche tempo la sezione “Investigativa” del Commissariato di P.S. “Bagheria” aveva focalizzato la sua attenzione su una banda di soggetti, di Palermo e Villabate, attiva nella zona orientale del capoluogo, fino alle sue propagini bagheresi.

I nomi dei fermati sono: Marco Buffa, 42enne di Petrosino;  Ignazio Lo Monaco, 40enne di Villabate;  Antonino Maltese, 45enne di Petrosino; Filippo Bruno, 25enne palermitano; Salvatore Borgognone, 20enne, palermitano; Giovanni Cerrito, 36enne di Villabate e  Matteo Foggia, 35enne di Mazara del Vallo.

Ad operare il blitz, congiuntamente, i poliziotti del Commissariato di P.S. “Bagheria”, della Squadra Mobile di Trapani e del Commissariato di P.S. “Marsala”.

Tra i fermati, non soltanto numerosi pregiudicati ma anche alcuni “figli d’arte”, come Bruno, figlio di Natale Bruno, ritenuto ai vertici della “famiglia” di “Brancaccio”, arrestato nel 2014 e, recentemente, condannato a 16 anni di carcere.

Alle minuziose indagini dei poliziotti bagheresi non sono sfuggite le importanti “parentele” ed il fitto reticolo di conoscenze criminali che hanno fornito alla banda di malviventi un carattere di “interprovincialità”.

Si è quindi ritenuto plausibile che, nella giornata di lunedì, malviventi palermitani e trapanesi potessero, congiuntamente, dare l’assalto ad un istituto di credito di Marsala. In effetti, intorno alle ore 11, i componenti della banda si sono visti nel trapanese per rapinare la Banca “Toniolo” di Marsala.

Dalle ricostruzioni degli investigatori è stato possibile rilevare la meticolosa suddivisione dei ruoli tra i complici: un malvivente è entrato nei locali della banca, armato di un paio di forbici, facendo un bottino di 9.800 euro, un secondo malvivente ha bloccato la bussola della banca così da consentire una veloce fuga al complice, altri due componenti sono rimasti a far da “palo”, mentre i restanti tre sono stati impegnati in compiti logistici e di raccordo.

Luogo del ritrovo dopo la rapina una zona esterna ad un appartamento di Petrosino nella disponibilità del “basista” della banda: quando i sette ritenevano di essere al riparo da ogni “inconveniente”, ecco il blitz congiunto dei poliziotti del Commissariato di P.S. “Bagheria”, della Squadra Mobile di Trapani e del Commissariato di P.S. “Marsala”.

La zona dell’appartamento è stata, preventivamente, cinturata da decine di poliziotti che hanno bloccato i rapinatori, ancora in macchina prima che vi facessero rientro ed hanno recuperato, quasi completamente, il bottino.

Indagini sono in corso per attribuire, eventuali, altri “colpi” ai malviventi.

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Redazione NewSicilia



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