Finanziamenti

Settore edile, appello Cgil: “Non facciamoci travolgere dalla crisi”

Edilizia
3 nov 2015 - 19:29

CATANIA – La crisi ormai ha colpito duramente tutta la società e i settori lavorativi. Adesso più che mai il settore edilizio è entrato in crisi a causa della perdita di finanziamenti.

Numerosi interventi erano stati programmati dall’IRSAPcirca 195 milioni di euro, di cui quasi 31.500 per la regione Sicilia e tra questi 6 interventi previsti per l’area industriale di Catania e 5 per l’area di Caltagirone.

Interventi che, però, rischiano di non essere più disponibili se i fondi non saranno impiegati entro la fine di quest’anno. 

La situazione è stata segnalata dal segretario generale della Fillea Cgil di Catania, Giovanni Pistorio, che in una nota ha chiesto “come mai nel bel mezzo di una crisi che nel settore edile non ha precedenti, a Catania non si riescano ad impiegare le risorse già disponibili mandando in gara le opere pubbliche? Come mai non si attivano interventi che permetterebbero di salvare dal degrado attività fondamentali per il territorio?”.

Da molti anni gli interventi erano stati previsti ma non si è avuto alcun riscontro, come afferma ancora Pistorio: “All’inizio le premesse erano assolutamente positive, tanto è vero che già a partire dal 2013, e forse già dal 2011, questi interventi erano stati ampiamente previsti. Ma anno dopo anno non è avvenuto nulla di concreto. E ancora oggi, a fronte di tante attese, nulla di ciò che è stato pianificato è stato appaltato, né ci sono, probabilmente, speranze che lo possa essere”.

Adesso la domanda alla quale tutti aspettano una risposta è “di chi sono le responsabilità?“.

La risposta non sarà certo la collettività locale o chi ha a cuore il destino delle aree industriali: “Il governo regionale farebbe bene ad ammettere le proprie responsabilità e dovrebbe provare a raddrizzare il tiro, sempre che ciò sia ancora possibile”.

Pistorio conclude: “Il settore edile, la principale attività produttiva del nostro territorio, è oramai al collasso ma nessuno sembra rendersene conto”.

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Redazione NewSicilia



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