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Sequestro da 7 milioni di euro a uomo del clan Nardo

DIAAAAA
22 feb 2016 - 07:58

CATANIA - Da dipendente di un’impresa di raccolta di rifiuti solidi urbani a imprenditore affermato nel settore edile. Ecco chi era Fabio Manservigi, 44 anni di Augusta. Uomo di fiducia del clan Nardo di Siracusa.

E proprio lui e il suo patrimonio, oggi, sono finiti sotto la lente d’ingrandimento della Direzione Investigativa Antimafia di Catania. All’alba, infatti, è scattato un maxi-sequestro da 7 milioni euro: sigilli per 5 società operanti nel settore della progettazione, costruzione e montaggio di carpenteria metallica e della produzione di energia elettrica da fonte solare.

E si, perché Manservigi, oltre ad essere aggiudicatario di commesse per lavori edili nel territorio megarese, era una “potenza” anche nel settore del fotovoltaico.

Proprio per le energie rinnovabili, nel 2009 ad Augusta si era radicato con la società FA.MEC srl che fabbricava strutture metalliche e parti assemblate di strutture, si occupava della consulenza, della progettazione e messa in opera per la costruzione di impianti fotovoltaici. 

Ma ciò che ha fatto scattare le indagini è stata la grande differenza fra i beni dichiarati e il tenore di vita suo e della sua famiglia. Il lusso era parola d’ordine lì. E così anche una villa, terreni, rapporti finanziari e la società Dream House S.r.l. attiva all’ippodromo di Roma e operante nel settore delle corse dei cavalli e nella gestione di scuderie, sono stati sequestrati. 

Soldi a pioggia… un impero economico messo su grazie proprio ai suoi rapporti con il clan Nardo. Ma a smascherarne i giochi è stato il collaboratore di giustizia  Fabrizio Blandino che ha messo in luce i rapporti di Manservigi con l’organizzazione mafiosa.

diaaaaaaaaaL’imprenditore è, quindi, finito  nel libro nero della procura già nel 1998 con l’operazione “Thos”, quando è stato arrestato per associazione mafiosa ed estorsione.  E quattordici anni dopo con l’indagine “Morsa2″ e “Nostradamus”. E proprio in quest’ultima occasione si arrivò allo scioglimento del comune di Augusta. Qui emersero gli stretti legami di Manservigi con il clan Nardo e diversi politici locali. 

L’imprenditore era molto legato a Fabrizio Blandino che a quel tempo era consigliere comunale, nonché affiliato ai Nardo e loro punto di riferimento sul territorio megarese. Blandino e Manservigi avevano accettato di contribuire al sostentamento di Alfio Sanbasile, esponente di spessore dell’organizzazione a Lentini. L’imprenditore proprio con quest’ultimo è stato arrestato nell’operazione del 1998 di cui parlavamo poc’anzi.

Oggi a finire sotto sequestro sono state anche le società Augusta Solare Srl, Megara Iblea Solare Srl, Punto Cugno Solare Srl.

Ma a quanto pare la pentola è ancora tutta da scoperchiare e ci saranno ulteriori sviluppi. 

Giorgia Mosca – Andrea Lo Giudice

Redazione NewSicilia



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