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Sequestro da 200 mila euro al boss Brunno, il capo del clan Nardo di Lentini

Sebastiano Brunno
15 giu 2015 - 09:46

CATANIA – La Direzione investigativa antimafia di Catania ha sequestrato beni per circa 200 mila euro al boss Sebastiano Brunno, 56 anni, detto “Neddu a’ capra” e considerato il capo del clan Nardo di Lentini, collegato a Cosa Nostra di Catania attraverso la cosca Santapaola.

Inserito nella lista dei latitanti maggiormente pericolosi era stato arrestato a Malta.

Il sequestro, che riguarda anche la casa di famiglia, è stato emesso dal Tribunale di Siracusa, su richiesta del procuratore di Catania, Giovanni Salvi.

Brunno è stato condannato nel 2005 all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Appello di Catania per concorso in omicidio aggravato quando venne ucciso Niccolò Agnello. Nel 2009 questa condanna è diventata definitiva e Brunno ha fatto perdere le sue tracce rimanendo latitante fino ad ottobre scorso quando è stato arrestato a Malta.

Le mani della Dia sono finite su un suo appartamento a Carlentini. A testimoniare che l’abitazione fosse di proprietà del boss è stato un collaboratore di giustizia che ha riferito: “l’appartamento dove abita ancora oggi la famiglia Brunno (a Carlentini, in zona Balate di Zacco) è tuttora intestato al costruttore ma si tratta di un trucco finalizzato ad evitarne il sequestro da parte della magistratura; ciò mi è stato raccontato dallo stesso Brunno nel 2007-2008”.

Stamattina il sequestro…

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Redazione NewSicilia



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