Provvedimento

Sequestrato patrimonio a Di Salvo, legato alla famiglia mafiosa di Bagheria

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30 giu 2016 - 11:50

PALERMO - Un’attività svolta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo ha consentito l’emissione da parte del Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, del provvedimento di sequestro di beni per un valore complessivo di circa 500 mila euro a carico di Giovanni Di Salvo di Santa Flavia, in provincia di Palermo, arrestato nell’ambito dell’operazione “Reset” e condannato in primo grado a 7 anni di reclusione.

Le indagini patrimoniali sono consequenziali all’operazione denominata “Reset”, del giugno del 2014, che aveva consentito di arrestare 31 persone, tra cui Giovanni Di Salvo, ritenute responsabili a vario titolo di associazione a delinquere di tipo mafioso.

Nell’ambito di questa operazione Giovanni Di Salvo è stato arrestato per aver fatto parte, in concorso e unitamente ad altre persone di Cosa Nostra e in particolare per aver partecipato, in qualità di “soldato”, alla famiglia mafiosa di Bagheria, operando in stretto contatto ed alle dirette dipendenze dei capi decina Giovanni Pietro Flamia e Giorgio Provenzano e del suo capo famiglia operativo Giuseppe Di Fiore, fungendo costantemente da punto di riferimento per la gestione dei contatti fra il capo famiglia e gli altri affiliati, nonché adoperandosi in modo diretto e sistematico nella commissione dei reati fine dell’associazione: estorsioni e danneggiamenti agli operatori della pesca, ottenendo così il controllo del mercato della vendita delle esche particolarmente redditizio nel territorio di Porticello.

La complessa attività investigativa patrimoniale, svolta attraverso minuziosi accertamenti patrimoniali sui beni ritenuti riconducibili a Di Salvo, ha consentito di individuare e sequestrare, un patrimonio illecitamente accumulato, del valore di circa 500 mila euro costituito dai seguenti beni: intero capitale sociale e relativo complesso di beni aziendali della società denominata “Martinpesca s.r.l. avente attività di vendita di prodotti ittici; un complesso di beni aziendali relativo all’impresa individuale denominata “Francesco pesca di Francesco Di Salvo” avente attività di vendita di prodotti ittici; 49.670 euro già sottoposti a sequestro preventivo all’atto dell’arresto; 15 rapporti bancari e 4 veicoli.

Redazione NewSicilia



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