Criminalità

Sequestrati per mafia i locali della Palermo bene

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6 feb 2015 - 09:56

PALERMOUn altro colpo duro per la mafia palermitana.

È quello inferto dal G.I.C.O. (gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di Finanza di Palermo), congiuntamente al nucleo investigativo dei Carabinieri.

In esecuzione di un provvedimento emesso dal tribunale di Palermo, le forze dell’ordine, hanno sequestrato  un ingente patrimonio, costituito da numerosi complessi aziendali, quote di società, beni immobili (terreni, appartamenti e magazzini), autoveicoli, nonché disponibilità finanziarie (conti correnti, depositi a risparmio, polizze assicurative), per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro.

Un sequestro avvenuto nei confronti dei pregiudicati Luigi Salerno (68 anni, costruttore edile, affiliato alla famiglia di Porta Nuova e condannato in via definitiva per mafia ed estorsione a 9 anni) e di Maurizio De Santis (genero del Salerno, 50 anni, arrestato nell’aprile dello scorso anno per l’estorsione ai danni dei gestori del ristorante «Dispensa dei Monsù» di via Principe di Villafranca).

Sigilli, quindi, per il ristorante “Cucì”, ex “Bucatino”, di via Principe di Villafranca, luogo di importanti incontri tra boss mafiosi della provincia; al bar/tabacchi “Tabacco & caffè”, di via Daita; al locale “Jazz ’n Chocolate”, di via Giacalone (sequestrata una quota pari al 60%).

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Giuseppe Correnti



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