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Sequestrati beni per 2 milioni di euro ad uno dei reggenti del clan Santapaola-Ercolano.IL VIDEO

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8 ott 2015 - 10:24

CATANIA - Quattro società edili, macchine, moto e sei fra conti corrente e depositi bancari. Il tutto per un valore di due milioni di euro.

Ecco cosa ha sequestrato la Direzione Investigativa Antimafia di Catania a Orazio Benedetto Cocimano, 51 anni, considerato uno dei reggenti dell’organizzazione mafiosa Santapaola-Ercolano.

L’anno scorso a luglio, Cocimano era finito in manette durante l’operazione di polizia denominata “Ghost” in quanto accusato di fittizia intestazione di società che lavoravano nel settore dell’edilizia. Così, infatti, quest’uomo d’onore aveva trovato l’escamotage per eludere i controlli patrimoniali e avere le mani in pasta nel riciclaggio e impiego di denaro. 

Lui per agire si faceva forte della sua appartenenza, in qualità di capo, al clan. Dopo l’arresto di Santo La Causa, Carmelo Puglisi e  Francesco Carmelo Arcidiacono, dal 2009 aveva iniziato la scalata alla gerarchia interna del sodalizio, divenendone il reggente “militare” con il compito di gestire la “cassa degli stipendi”.

Cocimano era stato arrestato diverse volte negli anni ’90 e poi anche nel 2011 per estorsione, l’uomo era particolarmente vicino al pericoloso boss santapaoliano Maurizio Zuccaro e dal collaboratore di giustizia Santo La Causa è stato indicato come componente del gruppo di fuoco che nel 1996 ha ucciso Luigi Ilardo. Quest’ultimo confidente negli anni in cui si dava la caccia al latitante Bernardo Provenzano.

Ma Cocimano avrebbe partecipato anche all’uccisione del rampollo dei Santapaola, Angelo.

La Dia, coordinata dal dirigente Renato Panvino, ha avviato una serie di accertamenti patrimoniali che hanno permesso di costatare una notevole sproporzione fra i redditi dichiarati e quelli realmente posseduti e così, questa mattina, è scattato il blitz che ha portato al sequestro di beni per due milioni di euro.

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Redazione NewSicilia



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