Contributi Pubblici

Sequestrati 452 mila euro alla Ediservice S.r.l, società editrice del Quotidiano di Sicilia

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12 gen 2016 - 11:22

CATANIA - Piomba una tegola sulla società editrice del Quotidiano di Sicilia. La guardia di Finanza ha sequestrato preventivamente 452 mila euro alla Ediservice S.r.l. su disposizione del Gip del tribunale di Catania.

Dalle indagini, infatti, sarebbe emersa un’indebita percezione di contributi pubblici dal 2010 al 2013 provenienti dal dipartimento per l’informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei Ministri.

Secondo la legge i contributi devono essere parametrati alla tiratura media giornaliera del quotidiano e al sostenimento di specifici costi di testata presentati in specifiche istanze al Dipartimento.

L’attività investigativa ha mostrato che 480.000 copie annue del quotidiano, che erano indicate come cedute a titolo oneroso a una ditta distributrice, in realtà, erano state direttamente consegnate dalla società editrice a due edicole di Catania e Palermo per la loro distribuzione gratuita in queste province e che quindi non potevano rientrare nel computo di quelle da prendere a base per la quantificazione del contributo.

Contestualmente, la società editrice, attraverso le fatture emesse dalla ditta distributrice, ha anche attestato falsamente nella propria contabilità costi di testata rilevanti per la determinazione del contributo pubblico.

Altre irregolarità riguardano i costi sostenuti dalla società editrice a favore di una società collegata per la locazione di un centro uffici e servizi integrati, il cui valore è risultato sproporzionato in base a stime elaborate dagli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate e a contratti stipulati da collaboratori esterni della Ediservice S.r.l. con la società collegata.

Così i responsabili delle due società e della ditta distributrice dovranno rispondere del reato di truffa aggravata. 

L’attività si è conclusa con il sequestro di 452.000 euro depositati sul conto corrente della società, somma pari al contributo fraudolentemente percepito.

Redazione NewSicilia



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