Indagini

Sequestrati 110 kg di cocaina provenienti dal Sud America: i DETTAGLI, i NOMI e le FOTO dell’operazione “Narcos”

guardia di finanza
14 mar 2017 - 12:54

CATANIA -  I finanzieri del comando provinciale di Catania, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura distrettuale della Repubblica etnea, hanno eseguito, a Palermo e Frosinone, 4 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto emessi nei confronti degli appartenenti a un’associazione internazionale dedita all’importazione e al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.

I provvedimenti cautelari d’urgenza conseguono al sequestro di 110 kg. di cocaina di origine sudamericana, principalmente dalla Colombia, rinvenuti nei giorni scorsi all’interno di un container carico di banane fermato dalle Fiamme Gialle etnee nel porto di Salerno.

In particolare lo stupefacente era contenuto in alcuni borsoni nascosti all’interno del container. Attraverso uno speciale procedimento chimico, i mittenti colombiani erano riusciti a celare la droga all’interno del carbone vegetale in polvere (circa 45 kg.). La sostanza sarebbe stata poi estratta con un ulteriore procedimento chimico “inverso” che avrebbe richiesto l’opera di professionalità specifiche.

L’indagine ha fatto emergere l’esistenza di un sodalizio criminoso formati da alcuni soggetti dimoranti tra Sicilia, Lazio, Campania, Sardegna, Spagna, Colombia ed Ecuador e dediti all’organizzazione di consistenti importazioni di cocaina sulla rotta Sud America-Italia.

operazione narcos 1

In particolare sono stati emessi quattro provvedimenti di fermo dalla Direzione Distrettuale Antimafia, tre dei quali eseguiti dalla Gdf. Si tratta di Vincenzo Civale, 40enne napoletano, quale detentore dei contatti diretti con i fornitori dello stupefacente operanti nel Sudamerica, Antonio Lupo (fratello di Cesare ritenuto il capo del rione Brancaccio), 54enne palermitano, e Antonio Ignazio Catalano , 52enne anch’esso palermitano, quali principali committenti sia dei carichi già realizzati che di alcuni di quelli in fase di progettazione. Per un quarto soggetto, di origini spagnole, il provvedimento di fermo non è stato eseguito in quanto non si trovava sul territorio nazionale.

operazione narcos 2

Le indagini, che andavano avanti da giugno 2016, sono state rese particolarmente complesse dal fatto che gli indagati agivano in più paesi tra Europa e Sud America. In particolare Vincenzo Civale era più volte andato in Colombia per alcuni mesi con l’intento di accreditarsi e conquistare la fiducia dei fornitori di cocaina ponendo la sua stessa vita come forma di garanzia per il buon esito dell’operazione.

Nella giornata di ieri, dunque, i Gip di Palermo e Frosinone hanno convalidato i fermi di Lupo e Catalano, rintracciati nel capoluogo siciliano nella giornata di venerdì 10 marzo, e di Civale, fermato nella sua abitazione a Frosinone.

 

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Redazione NewSicilia



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