Provvedimento

Segregata in casa e picchiata con un bastone: arrestati i genitori

abusi
1 mar 2016 - 11:07

MESSINA - Segregavano da quattro anni la figlia minorenne impedendole di uscire dalla propria stanza e di andare a scuola.

I genitori filippini di 43 e 46 anni sono stati arrestati dai carabinieri, nel messinese, per maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona.

La coppia, colpita tra l’altro da decreto di espulsione, costringevano la ragazza, oggi diciassettenne, a vivere in totale isolamento nella propria camera da cui poteva uscire solo per mangiare.

Un inferno iniziato nel 2012, quando la ragazza che si trovava presso uno zio paterno a Roma, dove frequentava la terza classe delle scuole medie, era stata prelevata dalla coppia e condotta a Messina: qui le hanno rasato a zero i capelli, proibendole di farsi vedere da chiunque e picchiandola spesso con un bastone.

Era stata tolta la maniglia del portoncino ed erano state collocate le grate alla finestre. Una casa diventata una odiosa e irragionevole prigione. Inoltre, quando i genitori andavano a lavorare, la ragazza veniva obbligata a fare colazione e pranzo nelle prime ore della mattina e poi ad andare a letto per rimanervi sino alle 18, ora di rientro dei genitori che provvedevano a farla cenare e poi di nuovo dormire.

Le era preclusa peraltro la Tv, e poiché le era impossibile comunicare con chiunque, non avrebbe potuto neppure chiedere aiuto in caso di necessita’ quando i genitori si allontanavano per più giorni.

La giovane era esasperata tanto da avere manifestato anche l’intenzione di togliersi la vita, fino a quando, approfittando dell’assenza dei genitori, è riuscita ad attirare l’attenzione di un passante che ha avvertito immediatamente i carabinieri.

I genitori sono stati tratti in arresto, mentre la ragazza e il fratello minore, privato anch’egli dell’istruzione scolastica, sono stati affidati ai servizi sociali e condotti presso una casa famiglia.

Redazione NewSicilia



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