Degrado

“Nella sede con l’elmetto”. Quella di Catania cade a pezzi. E anche le altre. I vigili del fuoco stufi di essere umiliati. Le FOTO della vergogna.

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8 nov 2016 - 14:05

CATANIA - Subito una carrellata di foto. Sembra di sentire il tanfo attraverso lo schermo. Viene ribrezzo soltanto a sbirciarle. Osservate, osservate bene, perché questa è Catania, così si lavora a Catania, così vengono trattati i lavoratori a Catania, così il Ministero dell’Interno fa, ritiene che sia giusto fare.

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Sono i bagni della sede dei vigili del fuoco all’interno dell’aeroporto. Ecco cosa sono costretti a subire i vigili che operano lì. Ecco perché non ne possono più. Ecco perché è stato proclamato uno stato di agitazione permanente che potrebbe sfociare in clamorosi scioperi. La misura è colma. Il Comando di Catania, fiore all’occhiello calpestato in nome di una folle applicazione della spending review, è ormai ridotto così. Stiamo parlando di Catania, dove l’apporto dei vigili del fuoco, più che in altre zone d’Italia, è fondamentale per la sicurezza dei cittadini. Catania, costantemente alle prese con l’emergenza incendi, con quelle di vario tipo che giocoforza si verificano in un territorio vasto, che supera il milione di abitanti con la provincia, con la spada di Damocle del rischio terremoti perennemente sul capo.

Organico all’osso, malpagato, malvestito, con mezzi che chiedono pietà e anche con sedi che lasciano basiti, visto che si stratta di luoghi che per il Governo dovrebbero essere patrimoni da tutelare già soltanto dal punto di vista simbolico.

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Visto che simbolo? La foto mostra l’interno della sede centrale. Ripetiamo: della sede centrale. Sta letteralmente cascando a pezzi. Il nucleo principale dei vigili del fuoco è così. “Paradossalmente – denuncia Carmelo Barbagallo, vigile del fuoco che opera nella sede centrale – dovremo a breve fare servizio all’interno della sede con l’elmetto in dotazione per via della caduta di intonaci. Sì, la struttura sta cascando a pezzi”. Ed ecco dove (ripetiamo ancora e ancora: nella sede centrale), i vigili dovrebbero farsi la doccia.

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Altro. C’è dell’altro. Sede del porto di Catania. Il punto di attracco dei mezzi anfibi…

 

Il Distaccamento Sud: esterno e cucina…

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Una situazione vergognosa, che riguarda tutte le sedi di Catania, messa nero su bianco. Ancora una volta al Viminale non potranno dire di non sapere cosa succede.

verbale

“Tutte le sedi hanno necessità di manutenzione, ma alcune di loro potrebbero essere temporaneamente chiuse con relativo spostamento di uomini e mezzi in altra sede, creando, ovviamente, disagi alla cittadinanza, in quanto i tempi del soccorso potrebbero allungarsi – ci dice Barbagallo, che è anche rappresentante dell’Unione Sindacale di Base – le criticità più evidenti si hanno nel distaccamento aeroportuale di Catania Fontarossa-Vincenzo Bellini, di proprietà della SAC dal 2007 dove si ha una situazione igienico-sanitaria precaria, pertanto si è chiesto al Comando di sollecitare con estrema urgenza i vertici aeroportuali per l’inizio dei lavori di ammodernamento”.

“La sede Centrale, ubicata in via Cesare Beccaria di proprietà della città Metropolitana-ex Provincia, non ha da anni un reale programma di manutenzione – continua – mentre, per il distaccamento Nord ( zona S. G. Galermo ) manca l’avvio del servizio mensa, la risoluzione delle problematiche trutturali, l’installazione degli impianti idrici e carburanti per i mezzi di soccorso”.

“Per la sede SUD ( zona industriale ) . conclude Barbagallo – andrebbe trovata con urgenza una nuova ubicazione per via delle numerose problematiche divenute ormai famose nel corso di questi anni. Per tutte queste motivazioni in tempi brevissimi verranno intraprese iniziative di lotta forte. Vogliamo che il Prefetto ci ascolti e si faccia carico seriamente di una situazione che non possiamo più accettare per il nostro bene e per quello dei cittadini”.

Alessandro Sofia

Redazione NewSicilia



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