Sit-in

Scuola, problema trasferimenti: i precari scendono ancora in piazza

Stefania Giannini
8 ago 2016 - 08:54

PALERMO – È un anno di proteste quello degli insegnanti siciliani, che anche oggi e domani scenderanno in piazza per manifestare contro i trasferimenti forzati al nord.

Come riporta Repubblica Palermo, infatti, sta per iniziare, alle 9, il sit-in da parte del neonato Coordinamento SemiPrecari di Palermo, messo in piedi dalla docente Maria Pia Labita, che ha indetto una manifestazione in via Cavour, davanti alla sede della prefettura.

Domani, una manifestazione simile si svolgerà a Catania nella sede del provveditorato agli studi, con la partecipazione dei docenti delle province limitrofe: Messina e Ragusa.

In sostanza, coloro che manifestano oggi, chiedono l’annullamento dei trasferimenti interprovinciali di scuola primaria e secondaria inferiore pubblicati nei giorni scorsi.

Secondo quanto dichiarato dagli interessati e in base a quanto riscontrato dai sindacati, infatti, l’algoritmo che ha provveduto ai trasferimenti, in parecchi casi, non avrebbe rispettato l’ordine di punteggio per assegnare ai docenti gli ambiti territoriali per il prossimo anno scolastico, ma avrebbe seguito altri criteri.

In questo modo docenti con punteggi più alti si ritrovano al nord, mentre colleghi con meno punteggio in Sicilia o in sedi meno disagiate.

C’è da aggiungere che la protesta scoppia adesso perché l’anno scorso molti neo immessi in ruolo, coloro che avevano già una supplenza, hanno posticipato il trasferimento al Nord. Ma adesso sono costretti a spostarsi almeno per tre anni prima di tornare a casa. Una situazione che, considerata l’età di tanti ex precari, rischia di mettere in crisi famiglie con bambini piccoli o genitori anziani da accudire. 

Redazione NewSicilia



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