Processo

Scotta la temperatura in aula per la trattativa Stato-Mafia. Fuori programma del legale di Bagarella

stato-mafia
8 gen 2015 - 09:24

PALERMO - Ha lasciato tutti un po’ sbigottiti.

Piccolo fuori programma nell’udienza del processo per la trattativa tra Stato e mafia, in corso nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Il legale del boss mafioso Leoluca Bagarella ha interrotto l’udienza e si è rivolto al Presidente della Corte d’Assise Alfredo Montalto, in questo modo: “Presidente, il mio assistito Leoluca Bagarella mi segnala che nella sala delle videoconferenze c’è una persona estranea, forse un superpoliziotto, che lo controlla a vista. Vogliamo sapere da chi è stato autorizzato”.

E dalla sala delle videoconferenze del carcere di Nuoro, da cui è collegato il capomafia di Corleone, l’assistente del carcere ha subito spiegato: “Nessun estraneo, si tratta di un agente del Gom (Il Gruppo Operativo Mobile, un reparto specializzato del Corpo di Polizia Penitenziaria ndr) che è sempre qui. Ha la custodia di Bagarella”.

A quel punto il Procuratore aggiunto Vittorio Teresi si è alzato e ha chiesto: “Ma è la prima volta che un agente del Gom sia presente in sala?”.

Ma l’assistente ha prontamente risposto: “È sempre qui”.

E il Presidente Montalto ha chiuso la questione affermando: “Il Gom è lì per questioni di sicurezza”.

Ed è iniziata così l’ udienza sulla trattativa Satato-Mafia nell’aula bunker dell’Ucciardone, dopo la pausa natalizia e proseguirà con il controesame del pentito di mafia Angelo Siino, già sentito nelle ultime sette udienze.

Tra gli imputati, oltre ai boss mafiosi Totò Riina, Leoluca Bagarella, Antonino Cinà, ci sono anche collaboratori di giustizia, come Giovanni Brusca ma anche ex politici, come l’ex Presidente del Senato Nicola Mancino o l’ex senatore Marcello Dell’Utri.

Alla sbarra anche il generale Mario Mori e Massimo Ciancimino.

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Redazione NewSicilia



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