Protesta

Scoglitti: libero dopo aver tentato rapimento. Consap contro l’incertezza della pena

vacanze-scoglitti-spiaggia
20 ago 2016 - 10:37

RAGUSA - Il rilascio dopo sole 24 ore di Lubhaya Ram, 43 anni, lindiano che il 17 agosto aveva tentato di rapire la figlia di 5 anni di una coppia di turisti sulla spiaggia di Scoglitti, ha destato non poco clamore. Non solo tra i cittadini ma anche all’interno del sindacato di Polizia Consap.

L’uomo resta indagato, ma da ieri è a piede libero in attesa dell’udienza per la convalida del fermo. Un episodio che il dirigente Consap Igor Gelarda ha così commentato: “Non abbiamo alcun dubbio che i magistrati facciano bene il loro lavoro e applichino la legge, ma qualcosa non va in questa legge se chi commette atti socialmente pericolosi, come tentare di rapire un bambino, è libero il giorno dopo. Forse siamo alla frutta”.

Si riaccende, così, il dibattito sull’incertezza della pena che sembra essere il comune denominatore di molti casi di cronaca attuali. Il dirigente, oltre all’eclatante caso del tentato rapimento sulla spiaggia di Scoglitti, punta il dito anche contro la vicenda dell’homeless che a Palermo è stato arrestato quattro volte in tre mesi, l’ultima per aver aggredito un poliziotto con un coltello alla Cala.

Gelarda suggerisce di rivedere l’intero sistema penale italiano rendendo i processi più veloci e assicurando alla giustizia le persone pericolose per la società. Sottolinea il dirigente Consap: “Sappiate che per i poliziotti, quelli che indossano le loro t-shirt per 6 ore al giorno e 1.500 euro al mese, questa situazione è assolutamente frustante. Tanto da farci dubitare anche su quale sia il nostro ruolo nella società di oggi”.

Aurora Circià



© RIPRODUZIONE RISERVATA
  • Ernesto

    Situazione “frustante”?