Formazione

Sciopero della fame per rivendicare il diritto al lavoro

DSC_0081
21 set 2015 - 18:43

CATANIASciopero della fame e presidio permanente sotto il palazzo dell’ESA per rivendicare il diritto al lavoro e la retribuzione arretrata di oltre 20 mensilità: i lavoratori della Formazione, dopo la manifestazione del 14 settembre, speravano in risposte concrete da parte delle istituzioni che li rassicurassero sul loro futuro.

Da oggi e fino a venerdì 25 settembre continueranno a chiedere un tavolo permanente con tutte le parti in causa, al fine di trovare una soluzione efficiente e che possa risollevare una situazione ormai insostenibile.

Solidarietà ai lavoratori della Formazione anche dal circolo Olga Benario di Rifondazione Comunista: “Esprimiamo totale e attiva solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della formazione professionale che, con il presidio promosso dai Cobas sotto il Palazzo dell’ESA e con lo sciopero della fame, si stanno battendo per difendere trasparenza e diritti in uno dei comparti più colpiti dal malgoverno che ha imperversato e continua a imperversare nella Regione Sicilia. Mentre la situazione di molti lavoratori e lavoratrici del settore della formazione si fa di giorno in giorno più grave, il governo Crocetta e l’alta burocrazia regionale non solo non definiscono linee strategiche in grado di salvare l’occupazione e il patrimonio di professionalità ma continuano a permettere comportamenti inaccettabili. Il nostro impegno prioritario è oggi per costruire l’unificazione di tutte le lotte del mondo del lavoro in Sicilia, per battere la linea del governo regionale e del governo nazionale che negano diritti elementari e stanno facendo precipitare nella disperazione interi settori sociali“. 

Laura Bonifacio, responsabile provinciale Cobas-Formazione: “Abbiamo iniziato questo presidio e non andremo via fin quando non si muoverà realmente qualcosa e si istituirà il tavolo permanente che da mesi e mesi richiediamo. Siamo stanchi di non ricevere ascolto o peggio solo accuse infondate. Domani si insedierà l’ennesima commissione lavoro e bilancio e continueremo a chiedere risposte e soluzioni per il nostro presente e futuro“.

Commenti

commenti

Viviana Mannoia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un pensiero su “Sciopero della fame per rivendicare il diritto al lavoro

  1. Giorgio Giampiccolo

    Siamo soli, abbandonati da tutte le istituzioni, da più di due anni portiamo avanti una battaglia “sacro santa”: il diritto alla retribuzione, il diritto alla tutela del posto di lavoro. Come unica risposta: SIAMO STATI LICENZIATI, più di 3500 operatori della formazione professionale hanno perso il loro posto di lavoro! di questo dobbiamo dire grazie ai sindacati firmatari di contratto, che hanno scelto di tutelare I PADRONI DEGLI ENTI, a discapito dei LAVORATORI! NOI LAVORATORI ONESTI NON MOLLIAMO,ABBIAMO TROPPA QUELLA REALE CHE NON CI PERMETTE DI VIVERE DIGNITOSAMENTE E QUELLA DI GIUSTIZIA!

Lascia un Commento