Protesta

Lo sciopero dei dipendenti Telecom Italia arriva anche a Palermo

Cgil
30 giu 2015 - 10:34

PALERMO - A quanto pare la storia si ripete e la crisi economica è diventata un perfetto scudo per quelle aziende che vogliono promuovere licenziamenti di massa.

Anche questa volta una grande azienda italiana mette con le spalle al muro i suoi dipendenti, infatti, nel mirino delle polemiche troviamo la Telecom Italia che ha annunciato 4000 esuberi strutturali presenti nelle sue sedi dislocate sul territorio nazionale, dopo la mancata “solidarietà espansiva” che doveva essere concessa da parte del Ministero del Lavoro. 

Pare che in questo malefico esubero siano coinvolti anche i callcenter, per i quale è prevista una societarizzazione esterna, senza contare che solo in quello palermitano sono 350 le persone che lavorano…. 

Proprio su queste basi la Slc-Cgil ha promosso uno sciopero su scala nazionale, cominciato alle 8:30, che a Palermo si terrà nella sede di via Ugo Malfa 99 e durerà otto ore. 

Fabio Maggio, rappresentante della segreteria Slc-Cgil palermitana sullo sciopero ha dichiarato: “Dopo le minacce di costituire una società a parte per esternalizzare i call center, Telecom ora pretende di andare al ministero per parlare di assunzioni ed esuberi strutturali. La Slc Cgil rifiuta questa logica: se ci sono assunzioni, sbandierate da tempo, come possono esserci esuberi? E soprattutto dove sarebbero questi esuberi visto che il lavoro viene addirittura dato in appalto? Ci domandiamo quale sia il motivo per cui l’azienda continui a trattare i lavoratori come fossero un problema anziché una risorsa. Non capiamo perché non venga apprezzato il loro contributo quotidiano, senza il quale questa azienda sarebbe alla paralisi organizzativa”.

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Francesca Guglielmino



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