Inchiesta

Scandalo Mare Monstrum: le INTERCETTAZIONI

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20 mag 2017 - 17:44

TRAPANI - Dopo aver appreso dell’operazione dei carabinieri di Palermo e Trapani su ordine della procura di Palermo, che ha portato all’arresto di un deputato regionale, Girolamo Fazio, di un armatore, Ettore Morace, e di un funzionario della Regione Siciliana, Giuseppe Montalto, il Codacons, attraverso l’avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’ufficio legale regionale, annuncia che si costituirà parte civile nel processo nell’interesse di tutti i cittadini siciliani. 

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L’operazione, denominata ‘Mare Monstrum’, dopo un lungo periodo di indagini sui fondi destinati al trasporto marittimo, ha portato alla luce una nuova storia di mazzette e corruzione che danneggia gravemente i consumatori siciliani. Tra gli indagati c’è anche il governatore Rosario Crocetta, che si è definito con aria sarcastica “un coglione” perché primo presidente nella storia della politica a prendere una tangente con un bonifico. Crocetta avrebbe ricevuto 5 mila euro per finanziare il suo movimento politico in cambio di un “aiutino” alla compagnia di Morace, la Liberty Lines, in merito soprattutto all’impiego degli aliscafi e al numero di corse possibili nel 2017. “L’avvenuto bonifico è la prova contraria”, ha detto Crocetta, che sembra avere la coscienza pulita e assicura che non c’è nessuna intercettazione compromettente che lo riguarda. In alcune telefonate intercettate dai carabinieri, però, Morace racconterebbe di aver  invitato il presidente sulla sua barca e di avergli pagato l’albergo a Filicudi.

Ma non è finita qui. Sarebbe coinvolto anche l’ex deputato regionale Marianna Caronia, candidata al consiglio comunale di Palermo, che avrebbe ottenuto da Morace, tramite l’intercessione di Montalto, una liquidazione troppo generosa dopo la fine del rapporto con “Siremar s.p.a.”, società acquistata dall’armatore.

Intercettazioni

Il danno provocato non si esprime soltanto nei confronti della pubblica amministrazione, ma anche nei riguardi dei privati cittadini. “Questi ultimi – spiega Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons – subiscono un pregiudizio sia sotto il profilo economico che sociale in quanto tenuti – con il pagamento di tasse ed imposte – a versare somme poi illecitamente sottratte dalle finalità di pubblico interesse cui erano destinate. Ne deriva un peggioramento dei servizi sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, tale da far sì che i cittadini siano costretti a sostenere privatamente costi per fruire di servizi di cui il settore pubblico avrebbe dovuto garantire la qualità e l’efficienza. Il carattere plurioffensivo dei delitti di corruzione è stato riconosciuto dal legislatore e si riflette palesemente nelle sue scelte, tese a sanzionare penalmente non soltanto i soggetti pubblici coinvolti nella dinamica corruttiva, ma anche quelli privati”.

Mercoledì 24 maggio è fissata un’audizione con il prefetto di Trapani Giuseppe Priolo, richiesta dalla Commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi. L’audizione dovrebbe incentrarsi sulla situazione di alcuni comuni nell’ambito delle amministrative dell’11 giugno, ma saranno svolti anche approfondimenti sulla vicenda Mare Nostrum. 

Intanto pubblichiamo le intercettazioni dei carabinieri: al telefono Caronia e Montalto si accordano sulla liquidazione e Fazio parla con il magistrato Raffaele De Lipsis

 

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Redazione NewSicilia



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