Salute

Scampagnate, caldo e allergia: la minaccia del polline

Allergia
25 apr 2016 - 09:47

CATANIA - La primavera è arrivata poco più di un mese fa, le temperature si sono alzate e il caldo lentamente comincia a farsi sentire, salvo per alcune giornate in cui l’eccezione conferma la regola.

Ed è in belle giornate soleggiate che molte persone approfittano del loro tempo libero, specialmente nei giorni di festa, per organizzare delle belle gite all’aria aperta. Ma attenzione però, perché per molti il pericolo è dietro l’angolo. Caldo, germogli e polline sono in agguato con le conseguenti allergie.

Le più comuni in Sicilia sono quelle alle graminacee e alla parietaria, considerata la grande presenza di questi tipi di piante nella macchia mediterranea. I sintomi sono quelli classici: starnuti, naso gocciolante, bruciore agli occhi e, in alcuni casi, asma bronchiale.

Il modo più efficace per evitarle o prevenirle sarebbe quello di non uscire. Ma basterebbe? Non sempre: il polline, infatti, viene trasportato dal vento e si annida ovunque, sia nei tessuti sintetici come vestiti o tappeti, sia nei capelli. E, ancora, anche negli animali, come cani e gatti. Insomma, scappare dal polline e dall’allergia non è cosa facile, anche se dare uno sguardo al bollettino dei pollini e al “meteo delle allergie” potrebbe aiutare a rendersi conto in quali giornate il rischio sia maggiore.

Ovviamente, però, non ci si può precludere il piacere di uscire o passare una giornata in piena serenità. Ecco perché, spesso, si ricorre ai medicinali e agli antistaminici e, in casi più estremi, a tecniche di immunoterapia. Anche qui, però, non mancano gli aspetti negativi, primo fra tutti la sonnolenza. Insomma, il duello è difficile e interminabile.

Andrea Lo Giudice



© RIPRODUZIONE RISERVATA