Sanità

Panepinto: “No a chiusure punti nascita in Sicilia”

bambini neonati
3 gen 2016 - 12:41

PALERMO - “Il comportamento del Ministro e del ministero alla Salute sono a dir poco bizzarri e schizofrenici: mentre leggiamo sulla stampa nazionale di puerpere e neonati morti, infatti, il ministro invia ispettori al nord ed in Sicilia chiude diversi punti nascita. Comportamenti bizzarri e singolari così come il fatto che le deroghe e le chiusure siano state disposte l’ultimo giorno dell’anno a poche ore dalla mezzanotte”.

Così il vice presidente del Gruppo parlamentare PD all’Ars, Giovanni Panepinto commenta il provvedimento di chiusura dei punti nascita in Sicilia. “A Licata è arrivata la proroga, ma la notte stessa, poche ore dopo il reparto è stato chiuso. Sono stati chiusi definitivamente – spiega il parlamentare regionale - due punti nascita collocati nelle zone più difficili dal punto di vista viario come quello di Petralia e quello di Santo Stefano di Quisquina, punti nascita situati in zone prive di collegamento viario efficiente, al centro di una rete di strade franate o che, a partire dai prossimi giorni e per mesi, saranno soggette a neve e ghiaccio”.

E aggiunge: “Fermo restando la necessità di garantire la sicurezza di puerpere e neonati dando ai reparti personale e attrezzature mediche - prosegue – non possiamo dimenticare quanto sia essenziale creare condizioni di sicurezza anche per raggiungere un ospedale. Probabilmente a Licata già lunedì il direttore generale dell’Asp di Agrigento adotterà provvedimenti per assolvere alle prescrizioni molte rigide della proroga”.

Sempre il parlamentare regionale auspica a un tavolo di confronto che ritiene fondamentale e urgente e conclude: “Invito, inoltre, il segretario regionale del PD Fausto Raciti a convocare la direzione regionale allargata ai segretari provinciali ed al gruppo parlamentare all’Ars”

Vittoria Marletta



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