Viabilità

San Nullo e le strisce pedonali fai da te: la denuncia del consigliere Anastasi

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2 nov 2016 - 08:36

CATANIA - Nel quartiere San Nullo di Catania le strisce pedonali sono fai da te.

Completamente sbiadite e con tanto di segnali di precedenza orizzontali, le strisce pedonali sono soltanto un miraggio. A denunciare questa situazione è il consigliere comunale e amministratore, Sebastiano Anastasi, che ha voluto lanciare una provocazione tramite una foto in cui poggia in via Fiorita una striscia pedonale di cartone temporanea.

“Mai mi permetterei, infatti, di mettere mani a pennelli e vernice e rifare la segnaletica orizzontale perché chiunque sa benissimo che questo compito spetta alla Multiservizi. La striscia di cartone, invece, serve ad attirare l’attenzione delle istituzioni per una questione tremendamente seria”, spiega Anastasi.

E ancora: “Il flusso veicolare a San Nullo è sempre in costante aumento. Migliaia di veicoli che, dai paesi dell’hinterland etneo, attraversano questo territorio per raggiungere il centro di Catania. Ecco perché qui diventa fondamentale avere una segnaletica orizzontale degna di questo nome. La mancanza manutenzione colpisce, infatti, via Sebastiano Catania, via Fiorita, via Galermo, via Borgese, via Santa Rosa Da Lima, viale Benedetto Croce e la circonvallazione con gli ultimi lavori che risalgono a circa due anni fa. Esattamente il contrario di quello che avviene in molti altri quartieri della città dove la segnaletica orizzontale viene curata anche a distanza di sei mesi”.

Secondo quanto comunicatoci dal consigliere, questa non è la prima segnalazione effettuata all’Amministrazione: “Ad agosto ho segnalato il problema a questa amministrazione, siamo arrivati a novembre e ancora non si vedono gli operai al lavoro. Da qui la mia protesta simbolica per chiedere urgentemente quelle opere di manutenzione ordinaria che San Nullo aspetta da mesi. In caso di ulteriore attesa e totale disinteresse da parte di Palazzo degli Elefanti sono pronto con i cittadini ad avviare una ulteriore forma di protesta più incisiva ed eclatante di quella attuale”.

Rossana Nicolosi



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