Ricorrenza

San Martino: la tradizione e il meteo

fonte: cultmarche.it
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11 nov 2016 - 06:20

CATANIA - Le previsioni del meteo catanese di oggi, come ogni 11 novembre che si rispetti, prevedono nebbia, nebbia ovunque. E non per chissà quale misterioso fenomeno meteorologico che proprio in questo giorno, ogni anno, faccia somigliare Catania a una cittadina della pianura Padana.

Il detto popolare parla chiaro: “San Martino, castagne e vino“. Va da sé allora che la città si riempia di colonne di fumo prodotte proprio per la cottura nei bracieri di uno dei piatti più prelibati della ricorrenza: le caldarroste.

Restando in ambito meteorologico, in occasione della festa si parla anche di “estate di San Martino“, una credenza siciliana che associa la ricorrenza alle temperature più alte, rispetto alle media del periodo, che vengono registrate solitamente in questi giorni.

Peccato, però, che le previsioni di quest’anno non vadano di pari passo con la tradizione: una perturbazione proveniente dal nord Atlantico, infatti, porterà nelle prossime ore piogge e venti forti in Sicilia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha pertanto emesso un’allerta meteo che prevede, a partire dalle prime ore di oggi, venti forti e di burrasca sull’isola. Attesi anche temporali che potranno essere molto intensi.

Ma ritornando alla tradizione, ecco alcuni dettagli: la festività di San Martino è nata in Francia ed è particolarmente diffusa anche a Malta e in Germania. La tradizione identifica il santo come un uomo misericordioso ed un esempio di carità grazie al mito secondo il quale avrebbe tagliato a metà il suo mantello da cavaliere per donarlo a un povero che stava patendo il freddo. 

Per quanto riguarda l’associazione della festa novembrina con il vino, in Sicilia il connubio nasce dall’usanza di assaggiare, proprio in occasione dell’11 del mese, il vino novello; da qui il celebre detto: “A San Martino ogni mustu diventa vinu“.

Aurora Circià



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