Rifiuti

San Giovanni la Punta, multe salate per raccolta “scorretta”

Cassonetti per la raccolta
Cassonetti per la raccolta
20 ott 2014 - 17:34

SAN GIOVANNI LA PUNTA – Multe salatissime per chi deposita in maniera scorretta i rifiuti differenziati in tutto il territorio di San Giovanni la Punta, nel Catanese.

Lo ha deciso l’amministrazione comunale locale che ha inasprito le sanzioni nei confronti dei trasgressori che non rispetteranno le disposizioni adottate.

Le multe oscillano da un minimo di 50 euro ad un massimo di  620 euro nel caso di rifiuti non pericolosi, salvo le sanzioni penali previste dalla legislazione vigente, oltre alla sanzione accessoria del ripristino dello stato dei luoghi.

Dunque depositare i rifiuti in maniera scorretta può costare veramente caro ai cittadini puntesi che dovessero essere colti sul fatto.

Proprio per arginare il fenomeno, infatti, la polizia municipale del comune etneo ha attivato controlli a tappeto in tutto il territorio comunale, predisponendo azioni di contrasto, finalizzate a garantire il rispetto dell’ordinanza sindacale con la quale sono stati rimodulati i sistemi di conferimento e raccolta dei rifiuti.

Questi prevedono due diversi calendari (zona A – nord e zona B sud – Trappeto – Madonna delle Lacrime). Il comando di Polizia Municipale ha attivato inoltre un controllo all’interno del territorio urbano finalizzato al corretto smaltimento per tipologia e orario di deposito.

L’azione è resa ancora più incisiva grazie alla collaborazione del personale Dusty, con il quale si procederà anche all’ispezione dei rifiuti stessi per reperire elementi utili all’identificazione degli autori delle trasgressioni come previsto dalla legge.

“Si ritiene prioritaria l’azione di contrasto - dichiara il comandante della Polizia Municipale, commissario Roberto Cona al rispetto della regolamentazione sullo smaltimento dei rifiuti, in quanto oltre a rappresentare un rischio di natura igienico sanitaria, determina inevitabilmente riflessi negativi sulla sicurezza urbana sia a livello pedonale che veicolare“.

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Erika Pinieri



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