L'iniziativa

Ruspe pronte sulla scorciatoia di Caltavuturo: i deputati M5S finanziano i lavori

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24 giu 2015 - 13:21

PALERMO – Si scaldano le ruspe sulla scorciatoia di Caltavuturo, nel Palermitano, la strada finanziata dai deputati regionali del Movimento cinque stelle per alleviare i disagi provocati dalla chiusura del viadotto della Palermo-Catania.

I lavori per asfaltare e rendere transitabile la vecchia regia trazzera, che di fatto permetterà di “ricucire” la Sicilia, tagliata in due dopo il cedimento del pilone, partono domani.

Le operazioni dureranno meno di un mese: a fine luglio, per gli automobilisti che si spostano dalla Sicilia occidentale a quella orientale (e viceversa) sulla A19, sarà possibile evitare il lungo e tortuoso viaggio che li costringe ad “arrampicarsi” sulle montagne di Polizzi, con un risparmio stimato dai pentastellati di circa 40-50 minuti sui tempi attuali e con un percorso più agevole.

A lavori ultimati chi sarà diretto a Catania da Palermo potrà uscire a Scillato e, attraverso la nuova strada, potrà rientrare a Tremonzelli. Uscita a Tremonzelli e rientro a Scillato, invece, per chi viaggerà in direzione opposta. Il tratto di strada finanziato dal Movimento è lungo lunga circa un chilometro e largo cinque metri, costerà 300.000 euro.

La strada sarà realizzata in calcestruzzo con canali di gronda e guardrail. Saranno installati anche due impianti semaforici e una cartellonistica che indicherà agli automobilisti il percorso da fare per bypassare l’interruzione sulla A19. L’operazione è stata finanziata con i soldi cui mensilmente rinunciano i deputati del Movimento 5 stelle all’Ars, che hanno finanziato pure il microcredito alle imprese e un progetto di riqualificazione dei centri storici.

Il via libera è scattato dopo la firma apposta ieri al protocollo di intesa tra il Movimento 5 Stelle, il Comitato dei cittadini ed il Comune di Caltavuturo. Per consentire ai mezzi di muoversi agevolmente la trazzera sara’ chiusa al traffico. “Rispondiamo con i fatti – dicono i deputati M5S -all’inerzia dei governi centrale e regionale che ancora cincischiano vergognosamente mentre l’economia isolana muore giornalmente. Ancora non c’e’ nemmeno l’ombra delle ruspe che dovrebbero realizzare la bretella. Qui si rischia di vedere passare invano non solo l’estate, ma anche l’autunno e, probabilmente, pure l’inverno. Facile per chi e’ comodante seduto in poltrona, magari ai piani alti di un ufficio statale o regionale. Molto meno per chi fa quotidianamente la spola in questa sfortunata autostrada”.

E il governatore Rosario Crocetta “prenda esempio. Il re dei proclami a vuoto faccia un bagno di umilta’ e una volta tanto dia risposte concrete ai siciliani, che sono stanchi di false rivoluzioni e veri fallimenti. La scoppola di Gela gli serva da lezione. Cambi marcia per gli ultimi scampoli di mandato che gli rimangono. I siciliani ormai gli hanno dato il benservito”.

L’opera del M5S sul fronte A19 non si ferma qui. I deputati regionali, in collaborazione con quelli siciliani a Montecitorio, hanno messo sul piatto pure una soluzione per la realizzazione della bretella autostradale che prevede il coinvolgimento dei Genio militare. Anche in questo caso i tempi sarebbero notevolmente piu’ brevi di quelli preventivati dall’intervento statale (meno di un mese) e anche i costi sarebbero piu’ contenuti. Il progetto è stato sottoposto all’attenzione del ministero dlele Infrastrutture.

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Redazione NewSicilia



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