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“La Rotonda”, smantellata piazza di spaccio a Riposto: 2 arresti e 4 denunce. IL VIDEO

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11 giu 2016 - 15:46

RIPOSTO - Alle prime luci di stamani, presso piazza Matteotti, nel comune di Riposto, è stata portata a termine l’operazione “La Rotonda”.

I carabinieri delle stazioni di Riposto e Calatabiano, col contributo del nucleo cinofili di Nicolosi (CT), hanno smantellato una piazza di spiaccio arrestando 2 persone e denunciandone 4.

Nello specifico, l’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania, del procuratore Marco Bisogni, ha permesso di trarre in arresto Rosario Valvo, 31enne, ed un 29enne, entrambi di Riposto (CT). Il primo è stato arrestato e portato nel carcere di piazza Lanza, il secondo ristretto ai domiciliari. Inoltre, 4 soggetti, sono stati denunciati in stato di libertà per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e favoreggiamento personale.

valvo rosario

Nella piazza di spaccio in questione, è stata riscontrata la fiorente attività di vendita di marjuana, hashish e cocaina, sviluppatasi nell’aprile 2015 mediante attività tecniche (intercettazioni telefoniche e video registrazioni) e metodi classici di osservazione, controlli e pedinamenti.

In particolare i riflettori investigativi si sono accesi quando i carabinieri dall’inizio del 2015 avevano analizzato il preoccupante aumento del numero di soggetti trovati in possesso di piccole dosi di sostanze stupefacenti proprio nella zona compresa tra la Piazza Matteotti ed il Viale Amendola del comune alla pendici dell’Etna.

A “capo” della piazza vi era il pregiudicato ripostese Rosario Valvo, che direttamente o con l’ausilio dei suoi collaboratori, aveva creato un vero e proprio market della droga con “turni di lavoro” dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15 alle 20 (coincidenti con l’orario di apertura – chiusura di un centro scommesse lì presente).

Lo stupefacente all’inizio della “giornata lavorativa”, già suddiviso in dosi, veniva celato nelle aiuole comunali o nelle vetture in stato di abbandono e recuperato a seconda della quantità richiesta dal cliente, e mentre Valvo o chi per lui si recava al nascondiglio, il complice assumeva anche il ruolo di vedetta e lanciava l’allarme all’arrivo dei carabinieri.

I militari, inoltre, hanno decifrato il linguaggio “criptico” utilizzato dal gruppo criminale nei contatti telefonici, infatti lo stupefacente veniva chiamato “champagne, caffè, bolletta” ed in caso in cui la droga fosse finita, gli spacciatori rispondevano “sono a piedi”.

I militari, inoltre, durante le indagini, hanno identificato più di 40 clienti della “Rotonda”, (anche minorenni) provenienti da svariati comuni jonico-etnei, tra questi due sono stati deferiti in stato di libertà nella giornata odierna per il reato di favoreggiamento personale, perché al momento del controllo riferivano notizie mendaci sull’identità dello spacciatore e sul luogo dello scambio.

Altri 7 sono stati segnalati al Prefetto di Catania per uso personale di sostanza stupefacente; eseguiti due arresti in flagrante per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; recuperati 100 grammi di hashish e 10 grammi di cocaina.

Rossana Nicolosi



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