Scontro

Roma, Pietro Ciucci e Confcommercio: “Giustizia dopo il crollo sulla A19″

incidente a19 palermo catania
22 apr 2015 - 11:42

ROMA - Pietro Ciucci, ex presidente dell’Anas, si è espresso stamattina nel corso di una speciale conferenza stampa facendo luce sugli incidenti che negli ultimi tre mesi hanno flagellato le autostrade italiane e sulle relative responsabilità addossategli. Dopo l’ultimo episodio in ordine cronologico, quello sulla A19, Pietro Ciucci ha ritenuto opportuno scrollarsi di dosso le accuse secondo le quali le autostrade sarebbero state mal costruite e gli organi deputati alla sovraintendenza dei lavori corrotti.

Sull’episodio è intervenuta anche la Confcommercio Sicilia che ha esortato gli addetti ai lavori ad intervenire non soltanto per ripristinare quanto prima la viabilità sulla Palermo -Catania, ma anche perché si attui una necessaria politica di controllo e manutenzione della rete viaria siciliana. Diversamente la Regione sarebbe costretta a restituire all’Europa circa 500 milioni di euro, erogati grazie al programma Fesr 2007 – 2013.

L’ex presidente Anas ha voluto specificare, in un’intervista al Corriere della Sera, che non ha possibilità alcuna di escludere che, almeno in certi casi, le accuse di corruzione possano corrispondere a verità. Purtroppo però, si difende Pietro Ciucci, non è facile controllare le azioni di 6000 dipendenti.

Ripensando poi al crollo sulla A19 e a quello del viadotto Scorciavacche sulla Palermo-Agrigento il presidente prende chiaramente le difese dell’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade puntando il dito contro “un errore nella progettazione o nella realizzazione tanto che Anas farà causa anche per danno di immagine”.

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Valentina Idonea



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