Arresto

Rocambolesco inseguimento a Palermo dopo furto del sedile di una barca

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26 ott 2015 - 18:01

PALERMO - Dopo un lungo, pericoloso e rocambolesco inseguimento, i carabinieri sono riusciti a fermare la folle corsa di Michele Fontana, palermitano di 48 anni, alla fine arrestato con l’accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

FONTANA MICHELE 10.09.1967

La vicenda ha avuto inizio ieri sera intorno alle 19.30. Una pattuglia di carabinieri che transitava in via dell’Arenella in direzione di via Cardinale Guglielmo Massaia, ha notato due persone a bordo di uno scooter che trasportavano il sedile di un’imbarcazione.

Insospettiti hanno deciso di controllare da vicino la situazione, ma il conducente, notata l’auto con le insegne d’istituto, ha immediatamente accelerato procedendo a velocità sostenuta.

È pertanto iniziato così l’inseguimento verso via Massaia ma, all’incrocio con via San Vincenzo de Paoli, i due fuggitivi sono stati colti da un imprevisto.

Difatti, giunto all’incrocio, l’uomo alla guida dello scooter si è trovato dinanzi un’autovettura ferma allo stop, un imprevisto che gli è costato caro. Credendo che lo spazio tra la vettura ed il muro fosse sufficiente, ha proseguito sbattendo sulla fiancata sia con il mezzo che con l’oggetto trasportato che pertanto si è spezzato in due parti.

L’uomo, però, ha deciso di non arrendersi e di proseguire in via Massaia immettendosi tra le viuzze strette della zona pensando così di far perdere le proprie tracce. E in effetti così è stato, almeno per il secondo uomo a bordo dello scooter.

Il conducente del veicolo è stato invece identificato grazie alla targhetta del ciclomotore.

Michele Fontana è stato immediatamente raggiunto dai carabinieri nella sua abitazione dove, ormai alle strette, ha confessato di aver preso il sedile dell’imbarcazione ma pensando che si trattasse di una barca in stato di abbandono.

Il ciclomotore modello Honda Sh 300 è risultato privo di copertura assicurativa e pertanto sottoposto a sequestro.

Fontana, portato questa mattina al Tribunale di Palermo, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e pertanto rimesso in libertà.

Sono ancora in corso le indagini dei Carabinieri per identificare il complice di Fontana.

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Daniela Torrisi



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