Innovazione

Roaming a costo zero: adesso telefonare dai paesi UE sarà come farlo da casa

Roaming a costo zero: adesso chiamare dai paesi dell'EU sarà come farlo da casa
1 feb 2017 - 18:31

PALERMO – Finalmente si è giunti a un grande risultato per i cittadini. La Via annuncia che l’accordo per l’abolizione del roaming in EU è stato portato a termine e da giugno potremo utilizzare il cellulare in tutta Europa come se fossimo a casa.

L’onorevole Giovanni La Via ha espresso grande soddisfazione per l’abolizione del roaming. Le istituzioni europee tra cui Parlamento, Consiglio e Commissione hanno espresso il loro consenso ad azzerare i prezzi che gli operatori applicano per offrire i servizi di roaming.

Oggi si è aggiunto un nuovo tassello a un lungo iter che finalmente può dirsi chiuso, con una piccola grande rivoluzione nel mondo della telefonia - commenta l’eurodeputato – fare una chiamata, usare internet, o inviare una mail dal proprio cellulare in un altro paese dell’Ue costerà esattamente quanto farlo da casa: sono così favoriti i consumatori in generale, ma anche i nostri giovani, che potranno comunicare più facilmente e a costo zero con i coetanei europei”.

Al termine dei dibattiti, si è deciso che le tariffe all’ingrosso saranno il 90% più basse delle attuali, consentendo agli operatori di offrire il roaming ai loro clienti senza aumentare i costi delle telefonate nazionali.

I cittadini sono entusiasti della decisione presa: “Da giugno potrò parlare con i miei genitori e i miei amici spendendo quasi nulla – spiega Anna M. di 23 anni -. Da tanto speravo in una svolta del genere perché passare tanto tempo lontano da Catania e non poter sentire regolarmente i familiari perché i costi erano esorbitanti era inaccettabile“.

Anche se ad oggi si usano molto Whatsapp e Facebook - racconta Alfredo R. di 78 anni - non vuol dire che ciò sia un passo ‘inutile’, anzi, penso che sia un punto a favore soprattutto per i giovani, che come mio figlio e i miei nipoti viaggiano per i paesi europei in continuazione“.

Da anni lavoro tra la Francia e l’Italia – ci racconta Francesco L., giovane padre di famiglia -. Ho avuto tanti problemi per tenermi in contatto con la mia famiglia ma adesso sarà tutto più semplice. Credo che questo sia un grande passo per l’innovazione“.

“Ogni estate parto per viaggi studio e chiamare da Barcellona o da Londra è molto costoso - spiega Altea L., liceale 17enne -. Sono contenta di poter avere la possibilità di chiamare in Italia ma anche i miei amici stranieri senza dover pagare più dei costi dei biglietti aerei“.

Possiamo dire che la decisione arrivata oggi porta a compimento una delle promesse fatte ai cittadini all’inizio di questa legislatura, e consente di compiere una tappa importante verso il rafforzamento del mercato unico. Adesso – ha poi concluso La Via – si potrà chiamare o chattare con la stessa facilità con cui si viaggia tra i diversi paesi dell’Unione”.

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Roberta Rapisarda



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