Fede

Rivediamo le dodici “damigelle” che seguono la Patrona

candelore
5 feb 2015 - 17:23

CATANIA – Sfarzose, imponenti, minute, datate, dotate di boccia o mazzo di fuori. Queste sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono i 12 cerei donati a Sant’Agata.

Una delle  feste patronali più conosciute in tutto il mondo, che riempie di orgoglio i cuori dei devoti, dopo un lunghissimo periodo di attesa, è entrata nel vivo. Il fercolo della santa patrona del capoluogo etneo, è tornato a brillare alla luce del sole, di giorno, e dei fuochi d’artificio, la sera, che sono già stati scoppiati prima al Duomo e poi al “Fortino” e che verranno fatti risplendere in cielo, questa notte, nella piazza “del Borgo” a Catania.

Nel periodo immediatamente precedente l’inizio delle festività agatine, la nostra testata si è occupata di fare un’approfondimento costante sulla gestione, la storia, la composizione delle 12 candelore che anno dopo anno, da ormai quasi 2 secoli, precedono il passo del fercolo della picciridda” in giro per le strade del capoluogo etneo.

Per chi si fosse perso qualcuno di questi articoli o più semplicemente avesse il piacere di rileggerli, forniamo di seguito un ordinato elenco in modo da favorirne la fruizione.

  1. La candelora degli ortofrutticoli;
  2. La candelora del circolo Sant’agata;
  3. La candelora dei macellai;
  4. La candelora dei fiorai;
  5. La candelore dei pescivendoli;
  6. La candelora di Monsignor Ventimiglia;
  7. La candelora villaggio Sant’Agata;
  8. La candelora dei panettieri;
  9. La candelora dei pizzicagnoli;
  10. La candelora dei bettolieri;
  11. La candelora dei pastai;
  12. La candelora dei rinoti.

 

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Vittoria Marletta



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