Indignazione

Rita Dalla Chiesa e Paolo Caracausi: restituiamo dignità alla lapide di Carlo Alberto Dalla Chiesa

capaci palermo strage
20 ago 2015 - 13:22

PALERMO - Il consigliere comunale Paolo Caracausi (Italia dei Valori) ha prontamente dato accolto le lamentele di Rita Dalla Chiesa che, nel corso delle ultime ore, ha con sdegno segnalato su Facebook il degrado che regna intorno alla lapide del padre.

Il rappresentante di Idv ha affermato infatti: “Lo sdegno manifestato su Facebook da Rita Dalla Chiesa per le condizioni in cui si trova la lapide che in via Carini, a Palermo, ricorda la morte di suo padre, il generale Carlo Alberto, ucciso dalla mafia, è un pugno allo stomaco per tutti i palermitani onesti e una vergogna per questa città che dimentica i suoi eroi. Un luogo così significativo non può essere abbandonato, l’amministrazione comunale intervenga subito così da rendere onore alla memoria di un uomo che ha sacrificato la propria vita per questa terra. Il giorno dopo l’eccidio, proprio in via Carini, qualcuno scrisse: ‘Qui è morta la speranza dei palermitani onesti’. Facciamo in modo che la speranza non muoia due volte“.

Nei giorni scorsi Rita Dalla Chiesa ha notato, e fatto notare, che la lapide del padre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, non soltanto è spesso attorniata da spazzatura e, per alcuni cittadini, luogo ideale per posteggiare la bici o bivaccare dopo aver preso il caffè al bar, ma viene forse tenuta in minore considerazione rispetto a quelle deputate a ricordare l’estremo sacrificio di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.

La conduttrice televisiva ha quindi espresso su Facebook tutta la sua amarezza: “Davanti a dove e’ caduto mio padre, in via Carini, hanno spostato le due fioriere che erano state messe per evitare che sotto la sua lapide venissero rimessi i cassonetti della spazzatura (come era già’ successo due anni fa). Ne hanno lasciata una, spostata verso l’entrata del negozio vicino, e al posto dell’altra, adesso, parcheggiano moto e biciclette. Dalla pasticceria vicina, guardano, si accorgono che sto facendo delle foto, ma fanno finta di non vedere. Come quella famosa sera”.

Poi, sotto la foto realizzata e postata sul suo profilo social Rita Dalla Chiesa ha aggiunto: “Questa e’ la lapide di Via Carini. Avevo pubblicato questa foto anche qualche settimana fa. Ma non e’ cambiato niente. Continua ad esserci mezza fioriera con bicchierini di caffe’ usati buttati dentro, e una bicicletta parcheggiata esattamente dove e’ stato ammazzato mio padre, con Emanuela e Domenico Russo. Una vergogna per la Palermo degli onesti. Allora, ho voluto fare di proposito un giro sotto le abitazioni di Falcone e Borsellino. E ho trovato amore, ricordi, messaggi, la targa della Nave della legalita‘. Ho pregato anche io davanti al loro immenso sacrificio, e a quello delle loro scorte. Poi, risalendo in macchina, mi sono chiesta “ma perche’ tutto questo non c’e’ anche dove hanno massacrato mio padre? Forse perche’ non era Siciliano, ma era un Generale dei Carabinieri di Parma? Ma non e’ caduto anche lui in terra di Sicilia per proteggere i Siciliani nei loro diritti, nella loro sicurezza, per garantire quella legalità‘,anche nelle minime cose, che cosi’ spesso manca, e che permetterebbe un vivere civile, senza più’ paure? E allora sono risalita in macchina, sono andata a comprare una bandiera Italiana, e l’ho portata in via Carini. Su quella mezza fioriera e accanto alla bicicletta parcheggiata sotto la lapide. In via Carini, quella sera, non hanno visto niente…. Ma la mia bandiera la vedranno di sicuro. E pazienza se darà fastidio a qualcuno. So che la Palermo degli onesti e di tanti giovani e’ con me. Grazie a tutti“.

Quasi a voler simboleggiare poi un’indignazione che non può che sconfinare nel dolore privato, Rita Dalla Chiesa ha infine deciso di comprare una bandiera italiana da apporre sotto la lapide: sul tricolore ha aggiunto la semplice e significativa scritta “Papà“.

Commenti

commenti

Valentina Idonea



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento