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Risparmiare per il cenone: le 10 regole da seguire

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30 dic 2016 - 18:40
CATANIA - Durante le festività natalizie le nostre tavole traboccano di qualsiasi ben di Dio, ma quasi sempre siamo costretti a buttare il cibo perchè non riusciamo a consumarlo considerando le ingenti quantità. Per questo motivo, Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, ha stilato una lista di buoni consigli per diminuire gli sprechi del 30% sull’acquisto dei prodotti alimentari per il Cenone: 
  • Meno etti. Comprate pure tutti i tipi di affettati che volete ma ricordatevi che dopo tre giorni non è più così buono. Non fatevi cogliere dal panico che manchi tutto. Anche per la carne nulla vieta di fare mezzo cappone.
  • Dove acquistare. È importante scegliere con cura il negozio in cui fare gli acquisti. Gli esercizi commerciali più convenienti sono: hard discount (si risparmia fino al 50% rispetto al negozio tradizionale), mercato (- 30/35% rispetto al negozio), ipermercati (-20/25%), supermercato medio (-10/15%) e negozio tradizionale. A Capodanno, comunque, è importante la qualità e non sempre ad un prezzo basso corrisponde la qualità. Specie nel discount non si trovano le marche alle quali siamo abituati. Se avete un negoziante di fiducia potete anche decidere di spendere qualcosa in più (ma non esagerate) in cambio di buoni consigli e della certezza di avere acquistato prodotti freschi di qualità. L’importante è sapere che il risparmio è possibile.
  • Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. Avete tutto il tempo per prepararla senza scordare nulla e decidere i relativi quantitativi. Eviterete sprechi e acquisti inutili. Segnate tutto e conservate la lista della spesa. Così ogni anno saprete quanto avete comprato l’anno precedente e se le cose erano poche o erano avanzate (probabile). Vi servirà per ridurre le dosi la prossima volta ed evitare acquisti inutili. Non vi consigliamo di andare da soli a fare la spesa evitando di andare con tutta la famiglia come se fosse una scampagnata: sappiamo che a Capodanno sarebbe un consiglio inutile ed impossibile da seguire.
  • No alle primizie: acquistate frutta e verdura di stagione: arance, mandarini, mele, pere… Le primizie, oltre ad essere meno buone, sono molto più costose: abbiate pazienza arriverà anche il loro turno.
  • Attenzione al peso. Quando ordinate gli affettati, osservate il taglio e bloccate in tempo: “Ecco basta così grazie”. Quando acquistate salumi, formaggi o carne, verificate che nella bilancia il riquadro della tara sia acceso ed indichi il peso della carta. Se, come sempre accade, il negoziante è così rapido da non farvi vedere niente, provate a chiedergli: “scusi non sono riuscita a vedere il peso, mi fa vedere anche quant’era la tara“. Non sarà molto il risparmio, ma perché pagare la carta al prezzo del prosciutto?
  • Attenti alle scadenze. In questi giorni si ha fretta di acquistare ed inevitabilmente non si presta attenzione a molte cose, come la scadenza dei prodotti. Nei supermercati i prodotti che scadono prima sono messi sempre davanti (o sopra) e mai dietro (o sotto). Provate ad allungare di più la mano. Attenti anche ai pacchi regalo, spesso contengono prodotti che stanno scadendo.
  • Riscoprite prodotti più semplici e naturali: provate a comprare la classica veneziana senza farciture e creme particolari. Siete sempre in tempo, in settimana, ad arricchirla con una crema fatta in casa. In tal modo avrete ottenuto due veneziane al prezzo di una ed eviterete di buttare quanto è avanzato.
  • Cenone. Mangiate pure, non ingrasserete per uno strappo alla regola. Come dicono i dietologi si ingrassa dalla Befana a Natale e non viceversa. Dopo mangiato cercate di smaltire una parte delle calorie con una passeggiata in compagnia. Digerirete anche più facilmente.
  • Brindisi. Ci sono ottime marche di spumanti italiani a prezzi ragionevoli. Non sempre le marche note sono le migliori. Fatevi consigliare da qualche amico che se ne intende.
  • Riciclate gli avanzi. Se vi siete stufati di mangiare per 4 giorni di seguito gli avanzi, ricordatevi che un tempo le nostre nonne con gli avanzi ci facevano le polpettine o una insalata.

 

Redazione NewSicilia



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