Ambiente

Riserva marina di Capo Milazzo, l’Ispra incontra i pescatori

incontro pescatori
1 ago 2015 - 17:25

MILAZZO - Si è svolto nell’aula consiliare del Comune l’incontro tra i funzionari dell’Ispra ed i pescatori professionisti e dilettanti di Milazzo nell’ambito del percorso legato alla redazione della proposta di perimetrazione, di zonazione e disciplina di tutela dell’Area protetta di Capo Milazzo. Alla riunione sono intervenuti l’assessore all’Ambiente, Damiano Maisano, l’esperto del sindaco Giovanni Mangano e i rappresentanti dell’Ispra, guidati dalla dottoressa Taira Di Noira.

I pescatori hanno espresso il loro disappunto verso l’istituzione della Riserva Marina ritenendola penalizzante per la loro attività sottolineando – soprattutto gli iscritti all’associazione “La Murena” – che ciò “andrà a cancellare secoli di tradizione marinara che si tramanda di padre in figlio, in quanto nella riviera di Levante per la presenza delle industrie c’è il divieto di pesca”. “Se chiudono pure le secche e Ponente, è davvero finita” ha detto il presidente Antonio Cambria.

La rappresentante dell’Ispra ha cercato di rassicurare i presenti sul fatto che l’Area marina protetta non è penalizzante ma anzi saputa sfruttare, costituirà una opportunità per tutto il comprensorio. “Adesso Ispraha detto Di Noiradovrà realizzare una cartografia per ‘valenze ambientali’ ed identificare le zone per il turismo rispetto a quelle riservate per la pesca e per la subacquea”.

Sinceramente non comprendo l’atteggiamento di chiusura a qualunque costo e nonostante ogni tentativo di spiegazione di alcuni pescatoriha detto l’assessore Maisanocomunque sia il progetto va avanti perché l’Amministrazione lo ha da subito condiviso e anzi stiamo accelerando per ottenere il riconoscimento entro fine anno. Non tutti i pescatori comunque sono contrari e anzi i dilettanti, che inizialmente erano scettici, hanno compreso che si tratta di un’occasione importante per il territorio”.

Da ultimo i tecnici dell’Ispra hanno illustrato agli intervenuti anche i risultati del monitoraggio dei fondali, sia nella zona di Levante che in quella di Ponente, che ha consentito di avere un quadro il più aggiornato possibile della situazione.

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Redazione NewSicilia



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