Sanità

Ripresi ricoveri in cardiologia a Lentini, ma resta chiusa la rianimazione

foto di www.asp.sr.it
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2 dic 2015 - 06:45

LENTINI - Non si effettuano più ricoveri nel reparto cardiologia dell’ospedale di Lentini? Tranquilli, allarme rientrato! 

Secondo quanto diffuso tempo fa, da un mese a questa parte non venivano più effettuati ricoveri nel reparto, da lì il panico assoluto tra pazienti e cittadini dei paesi vicini all’ospedale: “Ci hanno tolto anche la cardiologia, non era già abbastanza dover essere trasferiti a Siracusa in caso di infarto?”;

“Abbiamo un ospedale all’avanguardia, aperto dopo vent’anni, e via via stanno chiudendo tutti i reparti”;

“Cardiologia chiusa? C’era d’aspettarselo”. 

A quanto pare l’allarme sembrerebbe rientrato: il reparto non era stato chiuso definitivamente ma si era provveduto a rallentare i ricoveri per una carenza di personale. 

Questo periodo di “disservizio”, durato solo una ventina di giorni o poco più, sembra essere solo un cattivo ricordo visto che il personale è stato riorganizzato e che già nella giornata di ieri sono state ricoverate delle persone infartuate. 

Ma per un problema che si sistema non è detto che tutto fili liscio come l’olio….. 

Purtroppo, infatti, la procedura di intervento negli infartuati non sembra essere del tutto tempestiva. 

L’ospedale di Lentini, pur essendo considerato all’avanguardia e decisamente importante anche per i paesi satelliti, continua ad essere considerato una struttura ospedaliera periferica. 

In caso di persone infartuate, dunque, i medici del reparto UTIC, terapia intensiva cardiologica, lavorano a stretto contatto con l’ospedale Umberto I di Siracusa dove vengono trasportati i pazienti che necessitano di interventi come l’angioplastica coronarica. 

Un altro problema, presentatosi già all’apertura dell’ospedale, che continua a essere rimandato dalla Regione, riguarda il reparto di rianimazione. 

Tanto si è detto sulla sua apertura. Per il sindaco Alfio Mangiameli, ad esempio, sembrava cosa fatta purtroppo, però, l’emergenza ancora rimane e dalla Regione non arriva alcuna notizia. 

Francesca Guglielmino



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