Processo

Rigettata richiesta riapertura indagini sulla morte dell’ispettore Raciti. Lipera “Non riapertura ma apertura”

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15 giu 2015 - 12:25

CATANIA – La Procura di Catania ha chiesto al Gip il rigetto della richiesta di riapertura indagini sulla morte dell’ispettore capo di polizia Filippo Raciti, avvenuta il 2 febbraio 2007 durante il derby, giocato nello stadio Massimino, tra la squadra etnea e il Palermo.

Il provvedimento fa seguito alla denuncia per falsa testimonianza presentata da uno dei due ultras condannati per omicidio preterintenzionale, Antonino Speziale, nei confronti del poliziotto Salvatore Lazzaro.

Contro la richiesta del pm l’avvocato Giuseppe Lipera ha presentato opposizione chiedendo un’udienza camerale per l’imputazione coatta dell’agente o nuove indagini.

Al centro del contenzioso legale la tesi del “fuoco amico”, già passata al vaglio di diversi Gip e di tre gradi di sentenza: Raciti sarebbe stato investito da un Discovery della polizia di Stato e non ferito mortalmente dal sottolavello lanciato da Speziale e Daniele Micale, i due ultras condannati.

Sui testi indicati dalla difesa nel ricorso, il pm scrive che Santo Nicosia dice di “avere sentito raccontare in carcere” che “tale Nuccio Buonamico avrebbe visto una Jeep investire un poliziotto”.

Buonamico, sottolinea la Procura, sentito il 22 febbraio 2007, ha detto di “avere lasciato lo stadio prima degli scontri” smentendo Nicosia. Secondo il pm “queste valutazioni già condivise dal Gip non giustificano la riapertura delle indagini”.

L’avvocato Lipera ritiene sia “assolutamente forviante parlare di riapertura delle indagini, perché – sostiene – su questo argomento non sono mai state svolte”.

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Redazione NewSicilia



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