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Rifiuti: raccolta differenziata in Sicilia? Percentuali scadenti rispetto al resto d’Italia

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12 mag 2016 - 12:01

SICILIA - La raccolta dei rifiuti urbani in Sicilia “è da sempre effettuata in maniera prevalentemente indifferenziata, con percentuali massima e minima rispetto al totale raccolto stimate tra circa il 98% (anno 1999) e l’87% (anno 2013) e, in conseguenza, con un tasso trascurabile di raccolta differenziata”.

È quanto emerge dal libro-dossier “La Gestione dei Rifiuti Urbani in Sicilia”, curato dall’ingegnere Pasquale Nania e presentato presso la sala convegni della Presidenza della Regione in via Magliocco, a Palermo, con la partecipazione di Mimmo Fontana, responsabile Sud Legambiente nazionale e Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia.

Esaminando l’andamento percentuale nel periodo che va dal 1999 al 2014 – si legge nella pubblicazione – si rileva che la media di raccolta differenziata della Sicilia è sempre stata più bassa della media nazionale e di quella meridionale, risultata nel 2014 più del doppio di quella siciliana (28,9% contro 13,4% e 31,3% contro 12,5%), nonostante nel 1999 le due percentuali fossero pressoché identiche (2% contro 1,9%). Nel triennio 2012-2014 la Sicilia, tra tutte le regioni, ha fatto registrare la più bassa percentuale, totale e pro capite, di raccolta differenziata, distante dagli obiettivi previsti dalla normativa.

In ambito provinciale, nel periodo 1999-2014, la provincia di Trapani ha fatto registrare la maggiore crescita percentuale passando dall’1% al 24,2% a fronte di un aumento medio regionale dall’1,9% al 12,5%. Negli anni più recenti (dal 2010 al 2014) a segnare il maggiore incremento percentuale è stata la provincia di Catania (+ 8,5%) seguita dalle province di Ragusa (+ 6,6%) e di Caltanissetta (+ 6,4%), mentre la provincia di Trapani ha segnato un calo (- 2,5%). Tra i comuni italiani con popolazione superiore a 200.000 abitanti, nel 2014 Messina con 35 kg/abitante per anno, Palermo con 42 kg/abitante per anno, Taranto con 60 kg/abitante per anno e Catania con 61 kg per abitante per anno hanno realizzato le piu’ basse percentuali di raccolta differenziata.

Per avere un metro di paragone, a Venezia nel 2014 la raccolta differenziata ha toccato la quota di 347 kg/abitante all’anno, pari al 61,5%. Palermo si è fermata a 36 kg/abitante, appena il 7,8%. Inoltre, “a causa dell’alta percentuale della raccolta indifferenziata e, in conseguenza, della bassa percentuale di raccolta differenziata rispetto al totale di rifiuti prodotti, il costo di gestione annuo pro capite dei rifiuti indifferenziati in Sicilia è sempre maggiore di quello nazionale e delle regioni meridionali, mentre quello della raccolta differenziata e’ sempre minore”. 

Redazione NewSicilia



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