Emergenza

Rifiuti in Sicilia: cittadini si rivolgono al Codacons

rifiuti sicilia
18 lug 2016 - 18:07

PALERMO -  Il Codacons, attraverso l’avv. Carmelo Sardella, dirigente dell’Ufficio Legale Regionale, annuncia la presentazione di un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Palermo per la grave emergenza rifiuti scoppiata in Sicilia a causa del mancato conferimento in discarica dei rifiuti, e che sta mettendo in ginocchio numerosi comuni dell’isola.

In particolare, il Codacons ritiene opportuno portare all’attenzione della Procura di Palermo una questione divenuta insostenibile ed intollerabile per la Sicilia ovvero lo stato di degrado e la situazione di emergenza rifiuti che l’attanaglia, e l’insufficiente servizio reso alla popolazione oltre che le responsabilità della P.A. e di tutte le società interessate, con il possibile configurarsi di diverse fattispecie penalmente rilevanti, dal reato di rifiuto di atti d’ufficio ex art. 328 c.p. a quello di interruzione di un servizio pubblico ex art. 331 c.p., oltre che omesso controllo e vigilanza, danno ambientale e alla salute.

I cittadini, che hanno chiesto l’intervento del Codacons e del suo segretario nazionale Francesco Tanasi, hanno a che fare con un servizio sempre peggiore, con intere città e quartieri che non vengono puliti adeguatamente, con i cassonetti sempre stracolmi, la raccolta che non viene effettuata tempestivamente e tante strade e autostrade invase da sporcizia e degrado.

I mezzi scarseggiano e la gestione del servizio non è più in grado di garantire un decoro adeguato alla Sicilia e alle migliaia di turisti che percorrono in questi mesi l’isola, e anche in prospettiva la situazione è preoccupante.

Le strade di Palermo e delle principali città siciliane, specie nelle zone periferiche, giacciono in condizioni di abbandono tali da farle sembrare discariche a cielo aperto, rendendo insostenibile la situazione.

“I Siciliani – afferma l’avv. Sardella - pagano la TARI più alta d’Italia ma sono costretti a convivere con un’ingiustificabile sporcizia ed inquinamento ambientale, e con pericoli igienico-sanitari, a respirare aria maleodorante proveniente da cumuli di rifiuti, in particolare quelli organici, oltre che ad inalare sgradevoli e nocive esalazioni provenienti dai cassonetti stracolmi e, comunque, sudici e fatiscenti”.

“È di ogni evidenza - continua Sardella –  tra gli altri, anche il danno economico che i cittadini siciliani subiscono a causa del gravissimo disservizio nella raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti organici nonché le varie speculazioni, con gli affidamenti d’urgenza alle discariche non a norma, gli affidamenti d’urgenza alle ditte di trasporto e tanto altro ancora sul quale chiediamo alla Procura di indagare, e che la Magistratura farebbe bene ad alzare il coperchio, il prima possibile”.

“La situazione – sottolinea –  può rappresentare anche una violazione del diritto alla salute tutelato anche come diritto a un ambiente salubre, giacché il diritto alla salute dell’individuo assume un contenuto di socialità e di sicurezza per cui piuttosto che come diritto alla vita e alla incolumità fisica si configura come diritto all’ambiente salubre. L’art. 9 della Carta Costituzionale impegna, infatti, la repubblica a tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico, ovverosia il c.d. ambiente urbano”.

“La gravità dell’emergenza rifiuti – conclude l’avv. Sardella - è rappresentata dal comune di Carini, dove paradossalmente, secondo il presidente Crocetta, il conferimento in discarica dei rifiuti sarebbe l’ultimo dei problemi. Infatti, l’impresa con 110 lavoratori che lo scorso 30 Giugno si è aggiudicata la gara d’appalto, ne avrebbe in attività solo 35″.

Carlo Marino



© RIPRODUZIONE RISERVATA