Blitz

Riciclaggio e truffe. Smascherato giro di carte di credito clonate, perquisizioni in 16 province

carte_clonate guardia di finanza
5 apr 2016 - 07:51

SIRACUSA - È stata battezzata “Walking card” l’operazione della guardia di Finanza di Siracusa scattata all’alba in sette regioni, per l’esecuzione di un’ordinanza cautelare per associazione a delinquere finalizzata all’indebito utilizzo di carte di credito clonate.

Undici le persone coinvolte. Oltre cento i finanzieri in azione per arresti e perquisizioni in sedici province italiane.

Le indagini, coordinate dal procuratore Francesco Paolo Giordano, hanno preso le mosse da una complessa vicenda di riciclaggio di assegni e di truffe a società finanziarie e istituti di credito della provincia siracusana.

Un banda ben organizzata, con una suddivisione precisa dei compiti: alcuni si occupavano del centro per la gestione informatica con sede a Catania; altri procacciavano nel nord Italia titolari di esercizi commerciali presso cui utilizzare le carte clonate; tecnici per la logistica; titolari di esercizi commerciali compiacenti.

C’è anche il patron del “Lecco Calcio 1992″ tra gli arrestati dell’operazionde. L’uomo è stato posto ai domiciliari.

Invece Daniele Bizzozero, 66 anni, milanese imprenditore titolare di una concessionaria di auto motonautica, secondo le fiamme gialle sarebbe tra i commercianti compiacenti finiti nell’inchiesta: solo in due differenti strisciate avrebbe fatto girare la somma di 140.000 euro.

Secondo le indagini, coordinate dal procuratore Francesco Paolo Giordano, le modalità operative utilizzate dall’organizzazione consistevano nell’acquisizione illecita dei codici attraverso apparecchiature installate sui Pos di commercianti compiacenti, nonché nell’inserimento dei numeri di codice, su una nuova carta.

Alla fine, veniva monetizzata la “strisciata” tramite il titolare del negozio che si recava in banca a prelevare, dividendo il ricavato secondo percentuali stabilite. 

Il Gip Giuseppe Tripi ha disposto quattro misure di custodia in carcere, altrettanti arresti ai domiciliari e tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Il blitz è scattato in Sicilia, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Basilicata e Puglia.

Il presunto organizzatore dell’associazione è Luciano Di Nicola, che, in quanto sottoposto all’obbligo di dimora, ha stabilito base operativa a proprio a Siracusa. Lui aveva il compito di contattare le persone coinvolte, di riunirle e di organizzare movimenti e compiti.

Il centro per la gestione informatica con sede a Catania, era seguito da Antonino Agatino Messina, 42 anni, sottoposto alla custodia in carcere. Messina Aveva il compito di decriptare i codici acquisiti illecitamente delle carte degli ignari possessori, attraverso un’apparecchiatura posizionata sui Pos dei commercianti compiacenti e poi entrava in azione il gruppo di complici che, come dicevamo poc’anzi, doveva procacciare nel nord Italia titolari di esercizi presso cui utilizzare le carte clonate.

I loro nomi sono Giovanni Taccia, 55 anni, siracusano, sottoposto alla custodia in carcere; Lombardo Rocco, 69 anni, calabrese domiciliato in Lentate sul Seveso, posto agli arresti domiciliari; Luigi Spera, 59 anni, pugliese residente a Milano sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, come Flavio Laudani, 31 anni, catanese; Enzo Cesarini, 44 anni, residente a Reggio Emilia, agli arresti domiciliari. C’erano anche i tecnici con incarichi definiti: Vincenzo Saccone, 51 anni, catanese, finito in carcere, e il figlio Cristian Saccone, 24 anni, ai domiciliari, addetti all’inserimento dei codici sulle carte e all’effettuazione delle “strisciate” dopo aver contattato gli esercenti compiacenti; Antonino Scardino, 36 anni, palermitano e titolare di un residence a Gerenzano, responsabile della logistica, sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Ai domiciliari, invece, sono finiti Bizzozero e il patron del “Lecco Calcio 1992″.

Redazione NewSicilia



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