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Ricerca sul benessere lavorativo all’ospedale Cannizzaro

Ospedale Cannizzaro.
27 nov 2015 - 18:28

CATANIA - All’ospedale Cannizzaro si analizzerà il benessere dei dipendenti per rendere più vivibile il posto di lavoro. 

Ha infatti preso il via il progetto di ricerca condotto dall’università degli studi “Kore” di Enna su lo  “Stress lavoro-correlato e benessere aziendale”, per identificare le potenziali fonti di rischio psico-sociale in azienda. 

L’iniziativa è stata presentata ai direttori di Unità Operativa, coordinatori infermieristici e dirigenti amministrativi dal direttore generale Angelo Pellicanò, alla presenza del direttore sanitario Salvatore Giuffrida e del direttore amministrativo Rosaria D’Ippolito. A illustrare le modalità e gli obiettivi dello studio ci hanno pensato invece i prof. Giovambattista Presti, presidente del corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche della Kore, e Tiziana Ramaci, ricercatrice di psicologia del lavoro e delle organizzazioni dell’ateneo ennese.

Con la ricerca, condivisa dal CUG aziendale (Comitato Unico di Garanzia) e supportata dalla Direzione sanitaria, l’Azienda intende aderire alle norme sul monitoraggio e la gestione dei rischi lavorativi, nonché alle indicazioni dell’Agenas sulle analisi del clima aziendale e del benessere organizzativo.

«Non sarà uno studio fine a se stesso – afferma il dottor Pellicanò – ma i risultati serviranno a migliorare i servizi dell’ospedale. Se il medico, l’infermiere, l’operatore in genere lavora bene, ne avrà beneficio anche il paziente, che resta al centro della nostra attività”.

Come hanno quindi spiegato i due professori Presti e Ramaci, ai dipendenti sarà somministrato un questionario in forma anonima, rapido e semplice da compilare, validato internazionalmente ma rivisitato e adattato al contesto italiano. I dati che emergeranno saranno restituiti in forma aggregata e potranno essere utilizzati per elaborare eventuali azioni di miglioramento.

La ricerca prenderà il via nei prossimi giorni con la mappatura di reparti e uffici.

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Redazione NewSicilia



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